sabato, 04 luglio 2009

Finalmente anche Ischitella ha la consapevolezza del suo patrimonio culturale «immenso»

di FRANCESCO MASTROPAOLO

ISCHITELLA - Un unico filo culturale per risalire alle radici della popolazione garganica, partendo da quelle che sono le testimonianze dell'immenso patrimonio che, grazie alla Sovrintendenza regionale e alla Guardia di finanza, è possibile oggi "leggerne" tracce significative. Una vera e propria miniera di reperti che, periodicamente, vengono portati alla luce. L'ultimo, alcuni settimane fa, in località "Monte Civita", a pochi chilometri dal centro abitato di Ischitella, dove sono state recuperate cinque sepolture, di cui quattro integre e una parzialmente manomessa, all'interno delle quali insieme alle ossa c'era un ricco corredo, tra cui "testimonianze", che potrebbero essere accostate ad una eventuale presenza etrusca, ma su questo la responsabile della Sovrintendenza regionale ha chiesto di andarci molto cauti. Certamente, però, la quasi totalità de reperti è databile al IV secolo a.C. 

L'area era da tempo sotto stretta vigilanza da parte degli uomini della brigata di Rodi Garganico, i quali non sono intervenuti prima semplicemente perchè - come ha spiegato il comandante provinciale, Riccardo Brandizzi - fino a quando «gli insediamenti restano contestualizzati è preferibile lasciare tutto intatto; interveniamo solo nel caso di manomissioni, come, purtroppo, è accaduto per il ritrovamento di Monte Civita». Una vigilanza costante, anche ricorrendo a mezzo aerei e a sofisticati strumenti elettronici. 
Scavi archeologici sul gargano, scheletro di guerriero
Finalmente anche Ischitella ha la consapevolezza del suo patrimonio culturale «immenso - ha sottolineato il Sovrintendente regionale Giovanna Pacilio - di cui quello ritrovato rappresenta, in termini di dimensioni, soltanto una "pillola" del nostro passato». In sintesi, ci si trova di fronte a una vera e propria miniera, inesauribile e, proprio per questo, non è ancora possibile conoscere con certezza, ma soltanto ipotizzare, che insieme alle tombe potranno essere individuati anche insediamenti. «Tutto questo si potrà sapere soltanto - ha aggiunto la Pacilio - quando saremo in grado di avviare una vera campagna di scavi, e ciò nel momento di cui potranno essere garantiti i finanziamenti necessari». Nel frattempo, un po' di risorse sono arrivate dall'Amministrazione provinciale che ha stanziato 200mila euro per gli interventi più immediati. «L'amministrazione comunale vuole partire da questo ritrovamento - ha anticipato il sindaco di Ischitella, Piero Colecchia - per muovere il "Primo passo nel futuro" il cui percorso dovrà concludersi con la nascita di un "Polo della cultura" per fare del nostro territorio punto di riferimento di grande spessore culturale, dove sarà possibile, insieme alla tutela del patrimonio che sarà recuperato, la sua migliore visibilità». 

Il 21 agosto sarà organizzata una mostra dove verranno esposti tutti i reperti recuparati a Monte Civita, ma anche in altre parte del territorio ischitellano. L'operazione della finanza della compagnia di San Severo e della brigata di Rodi Garganico fa parte di tre interventi che hanno portato all'arresto di un tombarolo e alla denuncia di una persona di San Severo, nella cui abitazione sono stati trovati numerosi reperti archeologici. 
Hanno preso parte all'incontro tenutosi in una sala del convento di "San Francesco", ad Ischitella, Riccardo Brandizzi (comandante provinciale Guardia di Finanza), Corrado Palmiotti (comandante compagnia San Severo), Claudio Mancione (comandante brigata Rodi Garganico), Giovanna Pacilio (Sovrintendenza regionale), Piero Colecchia (sindaco Ischitella).
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 14:02 | categoria:gargano
venerdì, 03 luglio 2009

L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival indice il Concorso Fotografico “Il Patrimonio Culturale Immateriale del Gargano" - Premio Rocco Draicchio II Edizione


 
Foto di Maria Rosa Comparato
Tema del Concorso: "La trasmissione della cultura popolare e la promozione di un mondo armonioso"
Attraverso la forza comunicativa della fotografia si vuole dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico, dando particolare rilievo ai diversi aspetti e colori che caratterizzano il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni che vuole essere non solo il principale attore dell'animazione culturale del Gargano, ma anno dopo anno, lo strumento per promuovere e valorizzare tutte le risorse, da quelle naturalistiche a quelle alimentari, dai beni intangibili al patrimonio storico ed architettonico.
All’assegnazione del premio possono concorrere tutti i fotografi professionisti e dilettanti di qualsiasi provenienza ed età.
Ad ogni partecipante viene richiesto un lavoro esclusivamente fotografico realizzato sul tema del concorso. A riguardo dovranno consegnarsi minimo n. 5 foto che “dovranno raccontare e/o avere come sfondo” gli avvenimenti della XIV edizione del Carpino Folk Festival.
Vincitore risulterà il lavoro (le migliori 5 foto), coerente col tema proposto, che in base al criterio dell’originalità e della capacità rappresentativa della realtà territoriale del Gargano durante il Carpino Folk Festival avrà ottenuto il maggiore punteggio.

Sono previsti i seguenti premi:
- € 500,00 primo classificato.
- € 300,00 secondo classificato.

Giuria
La giuria è composta dal Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Giuseppe Torre Coordinatore del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale, da Arcangelo Palumbo de “News Gargano”, Angelo Del Vecchio giornalista, scrittore e direttore respondabile di “Garganopress.net”, da Domenico Prencipe – direttore del portale di informazione “il diario Montanaro”, da Piero Giannini direttore della testata giornalistica “NewPuntodistella” e corrispondente dal Gargano di "Puglia", da Gaetano Berthoud direttore di TuttoGargano, da Ninì delli Santi direttore di “Ondaradio”, da Piero Russo, direttore de "Il Grecale" - giornalista de "La Repubblica" e da Barbara Terenzi, Antropologa della Fondazione Basso Sezione Internazionale e Coordinatore del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani.
Alla votazione parteciperà la giuria popolare, per un peso del 20%, che esprimerà il proprio gradimento col voto online sul portale www.carpinofolkfestival.com entro le ore 12 del 50-esimo giorno dalla pubblicazione di tutte le voto che avranno ottenuto un punteggio da parte della giuria tecnica.

Le foto migliori, scelte tra quelle presentate al concorso, saranno utilizzate per la realizzazione dell’album del Carpino Folk Festival 2009.
La proclamazione avverrà entro il mese di Dicembre 2009 e la premiazione avverrà a Carpino in occasione della XV Edizione, salvo comunicazioni diverse.
Le comunicazioni ed eventuali approfondimenti sul concorso fotografico, saranno resi pubblici attraverso i portali, i forum e i blog delle seguenti testate giornalistiche: www.carpinofolkfestival.com, www.newsgargano.it, www.ildiariomontanaro.it, www.ilgrecale.it, www.puntodistella.it, www.ondaradio.info, www.tuttogargano.com.
L’iniziativa rientra nelle attività della XIV Edizione del Carpino Folk Festival 2009
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 11:07 | categoria:carpino folk festival, gargano
giovedì, 02 luglio 2009
Nella nottata tra l'1 ed il 2 luglio, alle ore 0:45, ad Ortanova (FG), incendiata l'auto al giornalista freelance Gianni Lannes, direttore del giornale online "Terra nostra".

Lo dice la stessa testata, secondo cui l'attentato sarebbe avvenuto ad Orta Nova, nel Foggiano, nella notte, a seguito di 'una minaccia di morte di stampo mafioso, armi in pugno'.Lannes, spiega 'Terra nostra',e' un 'freelance investigativo specializzato in traffico di esseri umani, armi e rifiuti pericolosi, attualmente impegnato in una delicata inchiesta'.

Riteniamo questi atti inaccettabili e pensiamo che sia giunto il momento di combattere seriamente questi fenomeni che stanno sempre più spargendo terrore nella provincia foggiana. Chiediamo pertanto alle istituzioni di intervenire per garantire a tutti i cittadini ed alla stampa in particolare, sicurezza. La nostra solidarietà a Gianni Lannes.

fonte:ildiariomontanaro

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pubblicato dal nostro inviato: Crono88 alle ore 21:24 | categoria:politica, puglia
mercoledì, 01 luglio 2009
Basta con le feste patronali incentrate solo sulle pop star da hit parade. Stop ai concerti di rock satanico o di musica metal nelle ricorrenze dei santi protettori.
È forse un sogno, una utopia, ma i vescovi ci stanno provando a cambiare il modo di organizzare i festeggiamenti religiosi nelle 226 diocesi italiane invitando parrocie comitati dei festeggiamentia promuovere spettacoli sacri, musiche popolari tradizionali, concerti classici e sinfonici.

Quasi una silenziosa rivoluzione culturale con cui la Conferenza Episcopale Italiana punta ad elevare la qualità delle musiche nelle chiese ed evitare che gli spettacoli delle feste patronali non contrastino col sacro.
Ed i primi interessanti segnali già si vedono e portano la firma di importanti cantautori come Angelo Branduardi, in tournée con uno spettacolo su San Francesco ( Laude di Francesco e L' Infinitamente piccolo) che ha presentato a Roma il 24 giugno scorso alla festa di S. Giovanni; e Ambrogio Sparagna, folksinger ed affermato etnomusicologo, che dopodomani all' Auditorium di Roma presenterà uno spettacolo musicale su San Paolo con artisti arabi, ebrei, palestinesi e greci. È, in sostanza, l' effetto Ratzinger che punta anche sulle feste religiose nelle piccolee grandi città, che ogni anno muovono affari per migliaia e migliaia di euro per concerti, luminarie, fuochi d' artificio, addobbi ecclesiali.
Un effetto favorito non a caso da un papa, Benedetto XVI, che ama suonare al pianoforte Mozart e Beethoven, ma che ha annullato il concerto di Natale in Vaticano, dove per anni Giovanni Paolo II aveva invitato grandi nomi della musica pop internazionale.
«E' vero, l' assemblea Cei chiede alle diocesi di vigilare più attentamente sulle feste patronali. E i vescovi devono fare in modo che in queste ricorrenze ritorni a prevalere il sacro, anche nella musica», conferma il vescovo Domenico Sigalini, assistente dell' Azione cattolica e segretario della Commissione Cei sulle migrazioni.
«È un importante recupero della pietà popolare e della tradizione grazie - specifica - al rilancio delle confraternite e dei comitati locali dove, però, a volte, si intrufolano personaggi senza scrupoli, persino vicini alla malavita, che sfruttano le feste per propri interessi. E la Chiesa questo non lo vuole».
In questa direzione va quindi il nuovo «Repertorio dei canti per la liturgia» approvato dall' Assemblea dei vescovi di maggio, «una raccolta di più appropriati canti in italiano e in latino, scelti per meglio servire le varie celebrazioni», spiega monsignor Antonio Parisi dell' Ufficio liturgico Cei. «Finalmente, condivido questo nuovo modo di concepire le feste patronali.
Sono contento che i vescovi stiano mettendo fine a forme musicali di basso livello durante le liturgie con schitarrate orride, testi banali e, non di rado, stonature», commenta Angelo Branduardi, che domenica prossimaa Itri (Latina) all' avvio dei festeggiamenti della Madonna della Civita si confronterà al convegno «S. Francesco 800 anni dopo...» con la regista Liliana Cavani, autrice di 2 film sulla vita del Poverello. 

ORAZIO LA ROCCA

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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 17:24 | categoria:
mercoledì, 01 luglio 2009

Mondiali Veterani 2012 di Corsa di Orientamento, presentata oggi a Palazzo Dogana la candidatura del Gargano

“La candidatura del Gargano quale sede dei Mondiali Veterani 2012 di Corsa di Orientamento rappresenta una straordinaria occasione di promozione del territorio della provincia di Foggia; un’opportunità per coniugare un’azione di marketing territoriale con il sostegno ad una disciplina sportiva ormai sempre più diffusa e sempre più praticata in Europa”. Così Nicola Vascello, assessore provinciale al Turismo e allo Sport, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della candidatura del Gargano ad ospitare i Mondiali Veterani di Corsa di Orientamento del 2012.
“La candidatura del Gargano – ha spiegato Vascello – ci consente di valorizzare una delle aree più belle ed incantevoli della Puglia e di attivare un processo in grado di intercettare fette significative di turisti provenienti dall’Europa settentrionale, che hanno già dimostrato concretamente un rilevante interesse per la Daunia. Perché la candidatura del Gargano abbia la necessaria forza, però, occorre che il sistema degli Enti Locale e delle Istituzioni sia coeso, così come stiamo cercando di fare con un lavoro importante di collaborazione e sinergia”. Assieme all’assessore Vascello, infatti, alla conferenza stampa hanno partecipato anche il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta; i sindaci dei Comuni di Carpino, Ischitella, Monte Sant’Angelo, Peschici, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Vico del Gargano, Vieste; oltre ai rappresentati della Federazione Italiana Sport Orientamento, del CONI, della Federazione Internazionale Orienteering ed al coordinatore regionale dell’Ufficio Educazione Fisica. Oltre al Gargano, a contendersi l’assegnazione dei Mondiali del 2012 (prevista tra il 18 e il 23 agosto prossimi) ci saranno anche Cina, Brasile, Germania, Svezia, Estonia e Lituania.
“L’Amministrazione provinciale – ha aggiunto l’assessore – ha da tempo individuato in questa candidatura un’iniziativa importante, tanto da aver dato un contributo notevole alla sua costruzione attraverso la realizzazione della mappatura degli itinerari, la sponsorizzazione della nazionale finlandese di orienteering, la partecipazione istituzionale alla Bit di Milano”. Strategie che hanno già prodotto i primi risultati: sono infatti oltre mille le presenze di atleti che hanno scelto il Gargano per allenarsi.
Nel corso della conferenza stampa, inoltre, è stato proiettato il video della trasferta finlandese della Provincia di foggia del 13 e 14 giugno scorso, avvenuta in occasione della “jukola”, manifestazione finlandese di orienteering di calibro internazionale.
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 14:37 | categoria:gargano
martedì, 30 giugno 2009

Five Festival Sud System: la cultura spinge l’estate pugliese

Articolo di Rosa Cotugno

È stato il Castello di Monte Sant’Angelo, appena restaurato, ad ospitare, venerdì 26 giugno, la serata di gala del Consorzio Five Festival Sud System,durante la quale sono stati presentati i programmi dei 6 Festival. Una spettacolare avventura artistica che partirà da Monte Sant’Angelo il 18 Luglio col Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, l’ecofestival delle questioni meridionali fino al 25. Quindi sarà la volta di Orsara di Puglia con i seminari internazionali e i concerti di Orsara Musica Jazz Festival fino al 2 agosto. Dal 02 fino all’08 agosto, sul Gargano, con le musiche di tradizione del Carpino Folk Festival. Nei comuni dei Monti Dauni, dal 02 al 16 agosto, con il Festival d’Arte Itinerante Apuliae, per cedere il passo, dal 16 al 20 agosto, ai concerti di Suonincava nella cava Pizzicoli di Apricena.

“Il Consorzio 5FSS è la massima espressione della mentalità vincente del ‘fare sistema’ – è stato il commento dell’Assessore provinciale alla Cultura, Maria Elvira Consiglio, vicepresidente del Consiglio provinciale, ospite della serata insieme a numerosi altri esponenti delle istituzioni – “Mettere in rete i festival e le relative risorse è una scelta vincente, che ha portato alla realizzazione di un calendario ad alto impatto culturale”.

E proprio l’alto livello culturale è il leitmotiv della programmazione dei festival. “Nonostante la stringente crisi economica che ha tagliato anche i nostri budget, l’obiettivo di tutti noi rimane quello di offrire un livello di qualità artistico-culturale costantemente in ascesa” – dichiara Franco Salcuni, Presidente del Consorzio.

Ivano Fossati, Mauro Pagani, Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora, Enzo Avitabile e i Bottari, gli Skiantos, Teresa De Sio, Marc Ribot con l’Orchestra Municipale Balcanica, Al Foster e Steve Grossman, Edmar Castaneda, i Cantori di Carpino, Gloria Gaynor, Vincenzo Galassi con l'orchestra sinfonica russa "Udmurzia Tchaikovsky", i Carmina Burana di Orff, Euphoria, i Balletti di Giorgia Maddamma, Gianna Fratta e l’Ensemble “U. Giordano” di Foggia, i Motus, Giovanni Mauriello, Dario Vergassola, il Teatro delle Albe e la tappa del Trialogo Festival sono solo alcuni degli artisti di cui i direttori artistici dei sei festival hanno preannunciato la presenza.

Durante la serata è stato consegnato ad Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, dei Cantori di Carpino, il Premio Carlo Nobile 2009. “Antonio Piccininno e Antonio Maccarone rappresentano la diversità musicale e culturale della Daunia che diventa ricchezza e patrimonio collettivo capace di produrre spettacoli indimenticabili che lasciano, nella memoria dei fortunati spettatori, una traccia positiva ed indelebile sull'identità e sul modo di essere del nostro territorio, quindi uno dei nostri migliori biglietti da visita.”- questa la motivazione letta da Nicola Vascello, Assessore Provinciale al Turismo. E Antonio Piccininno ha offerto agli ospiti una vera chicca, una suggestiva esibizione live in una delle sale interne del Castello, splendida cornice di un momento magico.

La serata ha visto la partecipazione anche di Eugenio Bennato, che ha presentato il suo nuovo progetto “Taranta Opera”, nell’ambito di Città Aperte ‘09, e di Alessandra Benvenuto, una delle autrici di “Effetto Puglia”, la prima guida cineturistica in Italia, concepita sia per il turista attratto dal cinema, sia per il cineasta in cerca di luoghi.

Quella di venerdì è stata, in definitiva, un’occasione di confronto e di scambio reciproco, che ha visto la partecipazione dei direttori artistici dei sei festival coinvolti, delle Istituzioni, con i sindaci e gli assessori di molti comuni della Provincia, del mondo dell’associazionismo e della comunicazione, tutti riuniti a Monte Sant’Angelo per programmare l’intrattenimento artistico-musicale dell’estate dell’intera Provincia, creando, sulla scia della forte interazione del Five Festival Sud System, sinergie positive per la crescita culturale del territorio.
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 13:48 | categoria:carpino folk festival, festambientesud, 5fss
lunedì, 29 giugno 2009

L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival

e il Consorzio Five Festival Sud System

presentano

Carpino Folk Festival 2009

Il promontorio del Gargano, pur essendo una delle prime terre emerse in tutta Italia, fino a non molto tempo fa era costituito da un inaccessibile e misterioso gruppo di montagne circondate da zone paludose e inabitabili.

Fotografo Antonio Soimero

Arroccato nel suo isolamento viveva una vita stenta e piena di lotte continue con la sua terra arida e brulla che favorì localismi che rallentarono ilunlentaronolismi che impedirono sano e fisiologico sviluppo economico.

Questo aspetto selvaggio e primitivo e la mancanza di facili vie di comunicazione tenne lontano i viaggiatori e rese i commerci umani e culturali molto radi e casuali, ma allo stesso tempo permise ai suoi abitanti di coltivare le proprie tradizioni e i propri miti, tramandati oralmente da generazione in generazione, come fonti esclusive della propria maturazione civile e culturale.

Il Gargano, la terra sperduta che fino a poco tempo fa pochi sentivano nominare, la terra delle selve, dei giardini, degli aranceti e dei limoni, la terra della chitarra battente e della tarantella, la terra schiva, refrattaria a confidenze, che spesso nasconde il meglio di sè sotto coltri di pudore primitivo, col Carpino Folk Festival svela le sue bellezze segrete e i suoi più preziosi tesori.

Arrivato alla XIV edizione, il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall'Assessorato al Mediterraneo e dell'Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dal Parco Nazionale del Gargano ed organizzato nell’ambito del Five Festival Sud System dall'Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l'Azienda di Promozione Turistica di Foggia e la Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci di Foggia, è senza dubbio il primo evento internazione per promuovere la tutela delle ricchezze culturali immateriali.

Col Carpino Folk Festival le tradizioni musicali del Sud Italia non sono più una reliquia culturale di cattivo gusto, ma tesori che raccontano l'evoluzione di una civiltà e collegano il passato con il presente.

Da quando nel 1996 fu inaugurata la prima edizione al Carpino Folk Festival si sono esibiti i più grandi Cantori della tradizione e gli Artisti italiani della riproposta, e come da formula collaudata, nonostante la crisi economica mondiale, la rassegna di quest’anno sarà ricca e densa di musica popolare, di eventi e di progetti speciali.

Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora apriranno giovedi 06 agosto in Piazza del Popolo la sezione dei concerti del Carpino Folk Festival 2009. Uno straordinario progetto speciale che verrà presentato in esclusiva in Puglia.

Come il manicomio, la miniera è un’istituzione totalizzante” ha dichiarato il cantante che due anni fa vinse il Festival di Sanremo proprio con una canzone dedicata al disagio mentale.

“Si tratta di mantenere viva una memoria – Luciano Castelluccia Direttore Artistico - e il festival che si occupa, con grande successo di pubblico e di critica, delle culture popolari e delle contaminazioni musicali vuole quest’anno partire con uno spettacolo legato alla Maremma, al Monte Amiata e alla sue tradizioni”.

Sette le date del festival che si snoderà nel piccolo comune del Gargano ogni sera fino a notte fonda dall’2 all’8 agosto, molti i gruppi per un totale che supera i 150 musicisti impegnati a coniugare innovazione e tradizione. Ma ancora 3 i laboratori didattici per i giovani musicisti che arrivano a Carpino da tutta l’Italia e anche dall’estero, e poi progetti speciali, produzioni originali del festival, un concorso fotografico, una serata omaggio per i grandi artisti italiani, un convegno nazionale in collaborazione l’Archivio delle Musiche di Tradizione della Puglia, proiezioni cinematografiche e presentazioni editoriali, La Notte di Chi Ruba Donne con i concerti della tradizione e l'esibizioni dei Cantori di Carpino che chiuderà come ogni anno la rassegna accompagnati quest'anno da due grandi artisti, Teresa De Sio e Giovanni Mauriello, che insiema a loro stanno preparando un progetto tutto incentrato sul ritmo della puglia garganica.

Ufficio Stampa

Associazione Culturale

Carpino Folk Festival

info@carpinofolkfestival

www.carpinofolkfestival.com

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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 11:40 | categoria:comunicati stampa, carpino folk festival, 5fss
lunedì, 29 giugno 2009
Potete scaricare il mensile cliccando su questo link:

http://files.splinder.com/45b329b2b28812ac8b70db372e6f8d9e.pdf

Buona Lettura!

Foto di Maria Teresa Rauzino
.........................
L'intervento di Domenico Sergio Antonacci
in occasione del loro 6^ raduno dell'Associazionismo attivo del Gargano.

Ho 21 anni e sono di Carpino. Nel tempo libero, mi occupo di ricerca storica sul Gargano, per scoprirne i lati più nascosti e meno conosciuti, e sto imparando molte cose. Mi pongo tra gli obiettivi quello di risvegliare le coscienze della gente garganica, divulgando tutto quello che c’è di interessante dal punto di vista storico-naturalistico c’è su questo territorio. Faccio parte dell’Associazione Carpino folk festival da quasi un anno e dell’Archeo Speleo Club Argod di Sannicandro Garganico. Quello che non mi stancherò mai di dire è che il Gargano è uno scrigno di tesori sottovalutati, molti nascosti e molti sotto gli occhi di tutti. Fin quando non ci si addentra in quel mondo che è la ricerca, non si ha una idea precisa di questo patrimonio. Parlo delle tracce della presenza dell’uomo nella preistoria (Grotta Paglicci), nell’età romana (piana di Carpino o Torre Mileto), nel medioevo e così via.

Ma per questo inestimabile valore aggiunto la considerazione dei garganici è scarsa: il 99% di loro si disinteressa. Devo dire che io stesso, per diciannove anni, sono stato all’oscuro di tutto. Solo da poco, per fare un esempio, ho scoperto che a 500 metri da casa mia ci sono tracce di un villaggio eneolitico. Per farvi capire fino a che livello siamo, cito il caso di un dolmen abbattuto perché dava fastidio all’agricoltore proprietario del terreno, di grave e grotte usate come discarica nella zona di San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico, di antiche chiese di campagna dimenticate, di smaltimento di morchia nei canali che si riversano nel lago di Varano. Un lungo elenco di azioni distruttive del nostro patrimonio culturale e ambientale. Facciamoci furbi, sfruttiamolo questo patrimonio, chiamiamo a raccolta l’orgoglio di garganici e abbandoniamo i campanilismi tra paesi... oltre i localismi c’è il progresso, il ritorno di immagine, il vantaggio economico di tutti, posti di lavoro per noi giovani che adesso andiamo via per farci una vita. Se così non sarà, sento che sto perdendo tempo qui stasera. Il turista deve sapere che il Gargano non è solo Isole Tremiti, baie e falesie ma è molto di più. Ci sono necropoli disseminate dappertutto (vedi Monte Civita a Ischitella, Monte Tabor a Vico, Bagno a Cagnano Varano, Monte Pucci a Peschici, ...) grotte paragonabili a quelle di Castellana o Frasassi (Pian della Macina, Grotta dei Pilastri), abbazie (Kàlena, Montesacro). Perché, invece di investire per sfruttare queste e altre risorse, le lasciamo nell’abbandono? Il Parco nazionale del Gargano che progetti ha? Posso parlare a nome di tutti i cittadini del Gargano e dire che il Parco ci sembra un fantasma, invisibile, inavvertibile nel territorio? Regione, Provincia e Parco hanno tutto da guadagnare investendo sul Gargano, invece temporeggiano e perdono tempo. Non ci sono miracoli o sogni da realizzare, basta valorizzare le risorse già esistenti! Non bisogna costruire nulla da zero! Abbiamo già “la materia prima dell’industria del turismo”, a volontà.

Bisogna lavorare alla costruzione e alla condivisione di un ideale che ci unisca facendoci sentire tutti di uno stessa città, la “Città Gargano” voluta da Filippo Fiorentino. Un ruolo fondamentale lo avranno le nuove generazioni. Ma penso che le scuole garganiche fanno poco per far sentire i ragazzi parte della terra in cui vivono. E’ proprio questa la scintilla che si deve accendere. Ci sono esempi apprezzabili in merito, basti vedere le professoresse Leonarda Crisetti e Teresa Rauzino, che mi hanno sempre supportato da quando mi interesso del Gargano, alimentando la mia voglia di sapere con le loro pubblicazioni e rispondendo ad ogni mia richiesta quando mi sono rivolto a loro. Un altro punto che ho molto a cuore è quello del patrimonio immateriale. Il tempo rimasto per avviare concretamente un piano per la sua valorizzazione e la sua tutela è veramente poco, atteso che quello che di esso perdiamo giorno dopo giorno incomincia ad essere troppo e, a differenza del patrimonio materiale, non potrà più essere più recuperato. In Spagna è stata lanciata l’iniziativa “Adottiamo un vocabolo”. Qualcuno, quindi, si è preoccupato di verifi care se il dialetto sta perdendo pezzi. Una parola dopo l’altra, magari legate a usi, a tradizioni, a mestieri, rischiano l’oblio. Salvare o recuperare una parola, un termine, signifi ca recuperare anche quello che c’è dietro. Con i vocaboli stiamo perdendo pezzi della nostra identità. Per un serio progetto di tutela, è indispensabile “fare sistema” chiamando a raccolta tutti quanti si occupano a vario titolo di patrimonio immateriale. Così come andrebbe coinvolto l’intero mondo della scuola, che è una rete capillare sul territorio.

Per salvaguardare il patrimonio immateriale, è necessario prestare alla sua oralità una forma di materialità: archivi, inventari, musei o anche registrazioni audio o video. Un lavoro che richiede la massima cura, affi nché siano usati i metodi ed i materiali più adeguati. E’ fondamentale perciò dare una impostazione strategico-economica alle azioni di tutela e di salvaguardia, perché viviamo in una società consumistica nella quale la logica del guadagno e del vantaggio individuale ad ogni costo è devastante. Comunque non bisogna vedere solo le cose negative. Ci sono anche quelle positive. Parlo dei sentieri ciclabili guidati con delle tabelle di segnalazione corredate di mappa, che attraversano anche i luoghi più selvaggi e del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. In pratica la Regione Puglia ha emanato un bando il cui obiettivo è quello di intercettare e valorizzare le “buone pratiche” del territorio. Sul sito della Regione, le buone e cattive pratiche del territorio è anche possibile segnalarle. Un mezzo straordinario. Peccato che sia usato da pochi, visto che la maggior parte delle segnalazioni dal Gargano sono inviate da 3 o 4 persone. E voglio ricordare anche il bando per il Ripristino dei muretti a secco, un segnale dell’interesse della Regione per la salvaguardia del paesaggio agrario. Volutamente evito di parlare di Area Vasta perché introdurrei un discorso, ahimè, doloroso per i garganici. Dico solo che sono dispiaciuto perché il nostro territorio sconta il menefreghismo dei politici che quando serve non sanno farsi valere. Forse è anche un po’ colpa nostra, del poco pressing che esercitiamo su di essi.
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 09:35 | categoria:gargano
domenica, 28 giugno 2009

Conferenza sulla sua testimonianza di fede e sui suoi progetti di solidarietà per i bambini dell'africa

Claudia Colacione, in arte Claudia Koll, la 44enne attrice romana che ha abbracciato la fede cattolica dopo essere diventata famosa in un film di Tinto Brass, sarà a Carpino.
L’attrice avrà modo di manifestare la sua testimonianza di fede nella Chiesa Madre di Carpino alle ore 21. Claudia Koll negli ultimi anni ha cambiato genere artistico, ha intrapreso il percorso della fede ed è diventata un punto di riferimento certo e autorevole nell’attività della solidarietà e del sostegno umanitario a ceti sociali disagiati e bisognosi di carità e affetto.
Claudia Koll non ha lasciato la professione di attrice, ha solo cambiato radicalmente il genere artistico facendosi apprezzare in fiction televisive e nel film tv Maria Goretti. Secondo testimonianze della stessa attrice, negli ultimi anni della sua vita alcune situazioni personali l’hanno avvicinata alla fede cattolica. La conversione ha avuto inizio quando, durante una meditazione ha deciso di cambiare radicalmente il suo modo di vita per dedicarsi al volontariato e all’apostolato.
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 22:06 | categoria:carpino
venerdì, 26 giugno 2009

Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Associazione Culturale Orsara Musica

Associazione Culturale Suonincava

Legambiente FestambienteSud

Associazione Spazio Musica

Presentano

Five Festival Sud System’09

In arrivo in Capitanata una “valanga” di artisti, che dal Gargano ai Monti Dauni, animeranno i Festival dell’estate 2009

 

Promosso dall'Assessorato al Mediterraneo, dall'Assessorato al Turismo della Regione Puglia e dalla Provincia di Foggia in collaborazione con l'Azienda di Promozione Turistica di Foggia, la Camera di Commercio di Foggia e i comuni sede dei festival, il Five Festival Sud System – 5FSS – è prodotto ed organizzato dall’omonimo Consorzio.

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L’esperienza dell’anno scorso di un cartellone unico, condiviso e coordinato , tra i festival storici della provincia di Foggia (Orsara Musica Jazz Festival, Carpino Folk Festival, Suonincava, FestambienteSud, Festival d’Arte Apuliae e Teatro Civile Festival) si è trasformato nel Consorzio per la Qualità Culturale del Territorio per lanciare la sfida della cultura come motore dello sviluppo e della civiltà.

Il primo obiettivo, in un annus horribilis dal punto di vista economico, è il consolidamento dei 200.000 spettatori dell’anno passato per divenire, con i progetti speciali, le produzioni proprie, le anteprime nazionali e regionali, sia dal punto di vista artistico che culturale, che sul versante turistico ed economico uno dei maggiori festival d’Italia.

Sarà tutta la Musica, da quella Classica a quella Popolare, dal Jazz al Rock fino al Blues, ma anche Laboratori, Convegni, Tavole Rotonde, Workshop, Presentazioni Letterarie, Anteprime Teatrali, Cinema e Danza ad essere protagonista del primo programma di festival che si annuncia ricco di esibizioni dal vivo, originali e piene di energia per esortare i curiosi ad esplorare la ricchezza e la diversità musicale di quest’angolo di mondo.

Una popolare e contemporanea avventura artistica che partirà da Monte Sant’Angelo il 18 Luglio col Teatro Civile Festival di Legambiente e FestambienteSud, l’ecofestival delle questioni meridionali fino al 25, quindi sarà la volta di Orsara di Puglia con i seminari internazionali e i concerti di Orsara Musica Jazz Festival fino al 2 agosto. Contestualmente dal 02 fino al 16 agosto sul Gargano con le musiche di tradizione del Carpino Folk Festival e nei comuni dei Monti Dauni con il Festival d’Arte Itinerante Apuliae per cedere il passo dal 16 al 20 agosto ai concerti di Suonincava nella cava Pizzicoli di Apricena.

Ivano Fossati, Mauro Pagani, Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora, Enzo Avitabile e i Bottari, Hugo Alves, Peppe Voltarelli, John Nugent, Giancarlo Schiaffini e Silvia Schiavoni, l’Orchestra d’Archi Apuliae, Sangiovanni & Daunia Orchestra, gli Skiantos, Teresa De Sio, Marc Ribot con l’Orchestra Municipale Balcanica, Al Foster e Steve Grossman, Edmar Castaneda, i Cantori di Carpino, Mauro Ottolini & Sousaphonix, Gloria Gaynor, Vincenzo Galassi con l'orchestra sinfonica russa "Udmurzia Tchaikovsky", i Carmina Burana di Orff, Chung Chamber Orchestra di Seoul, Euphoria, i Balletti di Giorgia Maddamma, Antonio Di Cristofano & Francesco Monopoli, Gianna Fratta e l’Ensemble “U. Giordano” di Foggia, i Motus, Giovanni Mauriello, Dario Vergassola, il Teatro delle Albe e la tappa del Trialogo Festival sono solo l'anticipazione, e non è tutto, di quello che il Five Festival Sud System vi proporrà nella calda estate 2009.

Per tutte le informazioni andare su www.fivefestival.it

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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 20:19 | categoria:
giovedì, 25 giugno 2009

Comunicato Stampa
Foggia, 25 giugno 2009



CONFERENZA STAMPA
di presentazione de

Five Festival Sud System 2009


Venerdì 26 Giugno ore 11:00
Sala Giunta della Provincia di Foggia - Palazzo Dogana




CONFERENZA STAMPA
Il Consorzio per la promozione della qualità culturale del territorio – 5FSS - invita tutti i giornalisti a partecipare alla Conferenza Stampa per la Presentazione del Five Festival Sud System’09.

Si terrà venerdì 26 giugno, alle 11.00 nella Sala Giunta di Palazzo Dogana, la conferenza stampa di presentazione del cartellone degli eventi estivi organizzati dal Consorzio Five Festival Sud System.
Alla conferenza stampa parteciperanno il presidente della Provincia, Antonio Pepe; l’assessore provinciale alle Politiche Culturali, Billa Consiglio; l’assessore provinciale al Turismo, Nicola Vascello, il presidente del Consorzio 5FSS., Franco Salcuni; tutti i presidenti dei festival consorziati e il responsabile Spettacoli ed Eventi della Provincia, Mario De Vivo.


SERATA DI GALA
A seguire, a partire dalle 20.30 nel Palazzo di Monte Sant’Angelo, nell'ambito di Citta Aperte 2009 si terrà l'esposizione dettagliata del programma 5FSS solo per gli invitati, delle istituzioni e del mondo imprenditoriale e della comunicazione.

Programma della Serata
- Saluto di benvenuto di Andrea Ciliberti, Sindaco di Monte Sant'Angelo;
- Franco Salcuni presenta i programmi di 5FSS;
- Consegna del premio "Carlo Nobile" ad Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, - testimoni della cultura popolare del Gargano;
- Eugenio Bennato presenta il suo nuovo progetto "Taranta Opera", la cui prima si terrà nella splendida cornice della Marina di Peschici sabato 27 giugno;

Alessandra Benvenuto presenta "Effetto Puglia" guida cineturistica del territorio pugliese.

A fare gli onori di Casa lo chef Gegè Mangano da "Li Jalantuomene"


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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 13:23 | categoria:chiesa, gargano, festambientesud, 5fss
giovedì, 25 giugno 2009
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pubblicato dal nostro inviato: Crono88 alle ore 12:58 | categoria:sacro, gargano
giovedì, 25 giugno 2009
ImageLa Marina di Peschici ospita sabato alle 21,00 la prima di «Taranta Opera», di Eugenio Bennato. «Le musiche popolari del sud e in particolare quelle animate dalla misteriosa vibrazione ritmica della Taranta — ha detto Eugenio Bennato - sono caratterizzate da una precisione quasi matematica delle melodie sulle sequenze cicli- che degli accordi. L’orchestra sinfonica è il mezzo che per eccellenza sottolinea ed esalta questa caratteristica». L’evento rientra nel progetto «Città aperte» ed è organizzato dall’Apt di Foggia.

 

«In questo lavoro musicale - continua Bennato - voglio rappresentare le melodie di cinque musicisti meridionali che hanno composto negli ultimi decenni ballate e melodie degne ‘di memoria: i Cantori di Carpino, Carlo D’Angiò, Matteo Salvatore, Domenico Modugno e infine ci sono le mie composizioni»,
Accanto all’Orchestra Sinfonica Città di Foggia ci saranno, le voci soliste di M’Barka Ben Taleb, Sara Tramma, Silvia Cozzolino, Mohammead Ez ‘aime Ei Aiaoui, Graziano Gaatone, Sonia Totano, chitarre: Francesco Loccisano e Stefano Simonetta, percussioni: Walter Vivarelli, e con la partecipazione straordinaria di Pietra Montecorvino.
L’orchestra sarà quella del Conservatorio di Foggia diretta dal M° Gennaro Cappabianca, le musiche de I Cantori di Carpino, Carlo D’Angiò, Matteo Salvatore, Domenico Modugno, Eugenio Bennato. Scritture orchestrali di Antonello Paliotti e Carlo Frasca, direzione musicale di Eugenio Bennato.
Fonte: ondaradio.info
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 09:57 | categoria:gargano
mercoledì, 24 giugno 2009
Ancora disagi sul Gargano, dove la scorsa notte si è abbattuto un violentissimo nubifragio. Salvataggio in extremis nel primo pomeriggio di due pensionati di 60 e 65 anni, fratello e sorella, travolti da un'ondata di piena mentre con il loro trattore percorrevano una strada interpoderale nei pressi di Carpino. L'acqua li aveva quasi interamente ricoperti, provvidenziale l'intervento della squadra fluviale Sempre nel pomeriggio di oggi, 4 squadre dei vigili del fuoco hanno fatto evacuare 300 turisti a Lido del Sole che stavano campeggiando in tre strutture ricettive della zona: Stella del Sud Lido dei Mari e Africhetta. Lì sono in funzione le idrovore per aspirare l'acqua. Intanto sulla montagna Sacra continua a piovere. Problemi questa mattina lungo la statale 89 con smottamenti, fango e detriti che si sono riversati sull'asfalto e la circolazione stradale interrotta tutta la mattinata. Strada riaperta solo dopo l'una. Interessata dall'ondata di acqua e detriti anche la linea ferroviaria della pedegarganica, tra San Menaio e Rodi. Gli esperti consigliano a tutti coloro che in queste ultime ore devono recarsi sul Gargano, di usare la massima prudenza
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pubblicato dal nostro inviato: Crono88 alle ore 14:05 | categoria:gargano
mercoledì, 24 giugno 2009
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 09:55 | categoria:gargano
domenica, 21 giugno 2009

L'abbazia di Santa Maria Kàlena in stato d'abbandonoIl sindaco di Peschici Vecera: «Nessuno caccia i soldi. Meglio il restauro in convenzione con la proprietà»

FOGGIA - L’unica strada per salvare l’abbazia di Santa Maria di Kàlena dal disfacimento è l’esproprio. Togliere la proprietà alla famiglia Martucci e dare all’abbazia la patente di un bene pubblico per facilitarne il recupero. Questo quanto indicato ieri su queste pagine dal direttore re­gionale ai Beni culturali, Ruggero Martines, ora che il vincolo è stato esteso anche all’intera area che cir­conda le chiesette. «Tutti sono sta­ti e sono capaci di parlare di Kàle­na, di invocare il restauro - com­menta il sindaco di Peschici, Dome­nico Vecera - , la Regione, la Sovrin­tendenza, Italia Nostra e Italia loro, ma poi alla fine nessuno ci ha mes­so mai un euro. E si punta il dito contro il Comune».

Il sindaco ha assistitito in silen­zio in questi giorni alle polemiche sollevate sui mancati interventi e sul crollo del tetto sull’abside di una delle due chiese: «E’ facile af­fermare che il Comune può avviare l’esproprio. E i soldi? Ce li diano, ci diano qualcosa come un milione di euro e la espropriamo subito l’abbazia. Io invece penso che, vi­sto che abbiamo fatto un passo avanti con la prima convenzione con la famiglia proprietaria, biso­gna partire da questo per avviare il restauro».

Il Comune oggi, attraverso que­sto accordo, può «gestire» a fini culturali le chiese e i giardini stori­ci, la parte religiosa dell’abbazia. La gestione per aprire le chiese ai visitatori durerà 40 anni. Ma, stra­no a dirsi, la convenzione è stata si­glata a settembre, ma al Comune le chiavi per accedere a questa parte del complesso non sono state anco­ra trasferite. Tanto è vero che il tet­to è crollato ma non c’è stato anco­ra nessun intervento di puntella­mento per evitare altri crolli.

«Il tetto era purtroppo già peri­colante, non appena ci consegne­ranno le chiavi faremo le verifiche del caso. Ma voglio essere chiaro: per noi Kàlena è una priorità. Co­me amministrazione abbiamo pre­sentato il progetto per i finanzia­menti del piano strategico di area vasta - sottolinea il primo cittadino - ma non siamo stati noi poi a indi­care le priorità. Noi non siamo pre­senti nella cabina di regia. Non si può pensare che con il bilancio co­munale si possa restaurare quel be­ne. E mi auguro che alla fine non cada tutta a pezzi. Che non riman­ga, come ha scritto qualcuno, un’agonia di pietre».

Restano dunque le incertezze sul futuro dell’abbazia, che è stata dichiarata monumento nazionale nel 1951 e che era stata indicata co­me uno dei pezzi importanti del­l’arte nell’Italia meridionale sin dal 1904 dallo storico Emile Bertaux. Un’abbazia con la prima chiesa, quella cosiddetta vecchia, con le cupole in asse che quindi si inseri­sce nel corso della tradizione pu­gliese; e la chiesa «nuova» addos­sata all’edificio più antico e che fu costruita secondo modelli architet­tonici presenti nella tradizione eu­ropea. Una tradizione che ha il suo pun­to di contatto nella via Francigena, che le maestranze di scalpellini che dalla Francia si spostavano ver­so i regni crociati, percorrevano nei due sensi, fermandosi anche a Kàlena.

Antonella Caruso
18 giugno 2009

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pubblicato dal nostro inviato: Crono88 alle ore 16:06 | categoria:chiesa, sacro, gargano
sabato, 20 giugno 2009
Con la proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi, si concluderà la prima edizione della Maratona Fotografica Digitale. La cerimonia conclusiva si terrà questa sera, con inizio alle ore 20.30, presso la sala convegni della parrocchia Santissimo Sacramento, intitolata alla memoria del sacerdote viestano "don Antonio Spalatro".
"Siamo stati costretti a trasferire la cerimonia, inizialmente prevista nel cortile del Castello, percolpa di una allerta meteo che prevede un brusco peggioramento proprio nelle ore serali" ha dichiarato Matteo Giardino, a capo dell'equipe di organizzatori della competizione. "Colgo l'occasione ha proseguito Giardino per ringraziare sia il Comandante del Castello, Antonio Santoro, che don Tonino Baldi per la loro disponibilità e comprensione".
La Maratona Fotografica Digitale ha avuto inizio lo scorso 17 maggio quando oltre 50 appassionati di fotografia si sono dati appuntamento a Vieste per scattare foto attenendosi al tema scelto dagli organizzatori: il contrasto in ogni sua sfaccettatura. Le foto in concorso (tre per ogni partecipante) sono state rigorosamente scattate il giorno della gara e non hanno subito alcun trattamento al computer pena l'esclusione dalla competizione.
Gli scatti sono stati esaminati da una giuria di esperti composta dal fotografo di fama internazionale Fabiano Ventura (testimonial Nikon, la nota casa produttrice di apparecchiature fotografiche, ed in procinto di partire per l'Himalaya per partecipare ad alcuni esperimenti con scienziati e studiosi che giungeranno da ogni parte del mondo), dal fotografo locale Nando Luceri e dalle docenti di comunicazione Rossella Caso e Francesca Toto. A loro è stato affidato il compito di redigere la graduatoria che assegnerà i premi ai primi cinque classificati. Ognuno di loro riceverà in omaggio una macchina fotografica.
Ugual premio sarà assegnato anche all'autore della foto che avrà ricevuto il maggior numero di consensi nella votazione aperta a tutti, approntata sul sito ufficiale della manifestazione, consultabile all'indirizzo www.lamaratonafotografica.it .
La manifestazione, organizzata dalla Associazione Culturale "Il Faro del Gargano" in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Vieste e dal Consorzio Garganomare, ha suscitato un entusiasmo tale da indurre gli organizzatori a non attendere i consueti dodici mesi per dare il via alla seconda edizione.

Sandro Siena
sandrosiena@ondaradio.info
addettostampa@lamaratonafotografica.it
Cell: 347 450538
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 03:10 | categoria:gargano
giovedì, 18 giugno 2009

Richiesta al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola per esproprio immediato dell’abbazia di Kàlena

L’abbazia di Santa Maria di Kàlena, in agro di Peschici (FG) è lo specchio del disinteresse della proprietà nei confronti della tutela e della valorizzazione del patrimonio architettonico in suo “affido”.
Ma è anche lo specchio di una colpevole dimenticanza della Soprintendenza ai beni culturali e architettonici della Puglia, Ente preposto alla tutela dell’ abbazia stessa.

Infatti, nonostante dal 1997 l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale sia molto forte su Kàlena, l’Ente di tutela non ha mai imposto (effettivamente e non soltanto sulla carta) ai proprietari le opportune misure di “conservazione” previste dalla normativa sui beni culturali.
Eppure il Ministero ha invitato da tempo la Soprintendenza a muoversi in questo senso.
Il 23 aprile 2003 il soprintendente Giammarco Jacobitti rispondeva con questa nota rassicurante al Ministero che lo sollecitava ad applicare la normativa della legge 490/’99 per l’abbazia di Kàlena:

«Questo Ufficio, con nota n. 23673 del http://www.facebook.com/l/;23.09.’03, invitava i proprietari a contattare il funzionario tecnico di zona (allora era l’arch. Nunzio Tomaiuoli n.d.r.) per concordare la data del sopralluogo e le modalità di presentazione degli atti progettuali. A seguito di sopralluogo congiunto, i proprietari si sono impegnati a predisporre atti progettuali volti alla realizzazione delle seguenti opere:
a) risanamento delle creste murarie della chiesa e del recinto del complesso e successiva protezione con massetto in cocciopesto di colore grigio;
b) consolidamento e restauro della copertura lignea della campata absidale;
e) impermeabilizzazione degli estradossi delle navate laterali;
d) ricomposizione e bloccaggio degli elementi lapidei dell’ambito sommatale della vela campanaria e posa in opera di massetto protettivo in cocciopesto di colore grigio;
e) rifacimento dei canali di gronda e dei discendenti pluviali (in rame) sul prospetto laterale (lato cortile) della chiesa e dell’edificio adibito ad abitazione dei proprietari;
t) interventi di stilatura dei giunti dei conci lapidei lungo le sconnessioni della tessitura muraria;
g) bonifica dei vani della primitiva chiesa.

A riguardo, il soprintendente Jacobitti faceva presente al Ministero che i proprietari di Kàlena erano prossimi a trasmettere al suo Ufficio il progetto delle misure conservative del bene, concludendo con questa secca nota: “Qualora i suddetti Proprietari disattenderanno agli impegni assunti questo Ufficio procederà immediatamente ai sensi degli articoli 37 e 38 del citato decreto legislativo N° 490/’99”.

Iacobitti quantificava il preventivo di spesa dell’intervento da realizzarsi a Kàlena: il costo del restauro dell’intero complesso poteva attestarsi presumibilmente intorno ad un milione e mezzo di euro; riguardo poi alla sua funzionalità, la spesa (non inferiore a settecentocinquantamila euro) poteva variare a seconda della tipologia funzionale che si intendeva conferirgli (museo, struttura di accoglienza, ecc.).

Il 19 maggio 2003 il Ministero per i beni e le Attività culturali, Direzione Generale per i beni Architettonici ed il Paesaggio, Serv. III, Prot. N. 17790 rispondeva così al Soprintendente di Bari:
«E’ pervenuta a questa D.G. la nota prot. 7384 del 23 aprile 2003 con la quale la S.V., secondo quanto richiesto, riferisce nel merito dell’effettivo interesse e stato di conservazione dell’immobile nonché sugli interventi di restauro, e relativi costi, necessari a restituire funzionalità al bene medesimo. Non potendo questo Ministero, allo stato attuale, sopperire direttamente alle necessità di restauro e rifunzionalizzazione dell’immobile si ritiene di poter pienamente condividere quanto concordato tra la S.V. ed i proprietari del complesso. A tale proposito si rammenta che, secondo quanto stabilito dall’art. 41 del D.Lgs 490/99 comma 1: “Lo Stato ha facoltà di concorrere nella spesa sostenuta dal proprietario del bene culturale per l’esecuzione degli interventi di restauro per un ammontare non superiore alla metà della stessa”. Sarà dunque facoltà della S.V., valutata la qualità del restauro effettuato dal proprietario, concedere allo stesso, un contributo pari anche al 50% della spesa sostenuta».
La nota ministeriale era firmata dal responsabile del procedimento, architetto Maria Maddalena Scoccianti e dal Direttore generale, architetto Roberto Cecchi.
In questi anni la Soprintendenza di Bari si è completamente dimenticata di Kàlena… Ha completamente rimosso la sua dichiarazione di intenti di procedere all’applicazione degli articoli 37 e 38 del citato decreto legislativo N° 490/’99.
Gli interventi di recupero ormai inderogabili per la sopravvivenza del monumento non sono mai stati imposti alla proprietà che andava obbligata dal 2003, come da normativa, all’esecuzione delle opere necessarie alla reintegrazione del bene culturale. In caso di inottemperanza, il Ministero era tenuto direttamente, d’ufficio, ad attuarlo, notificando le spese all’obbligato. Non lo ha mai fatto perché la Sovrintendenza non ha mai dato seguito alla sua nota del 2003.
I principi richiamati nella nota Jacobitti al Ministero sono stati riconfermati dall’attuale normativa, vigente dal 2004: il codice Urbani sui beni culturali e sul paesaggio mette sempre in primo piano la conservazione dell’integrità dei beni sottoposti a tutela, la loro valorizzazione ed il rispetto dell’interesse pubblico generale.
L’articolo 95 del Codice Urbani prevede l’estrema ratio: se c’è un importante interesse a migliorare le condizioni di tutela ai fini della fruizione pubblica di monumento, esso può essere espropriato direttamente dal Ministero per causa di pubblica utilità.
Lo stesso provvedimento può essere adottato dalla Regione Puglia.
Perché la Soprintendenza in tutti questi anni non ha mai dato un reale seguito all’invito ministeriale di portare avanti la questione del restauro di Kàlena?
Perché ha ignorato la legge vigente, impedendo al Ministero di procedere nelle misure del restauro coatto e dell’esproprio?
Perché non ha proceduto con celerità al progetto che avrebbe permesso di utilizzare i 500mila euro stanziati dal ministro Rutelli e azzerati nell’attuale finanziaria perché l’opera non era stata ancora cantierizzata?
Crediamo che sia giunta l’ora che la normativa dell’esproprio venga finalmente applicata anche per Kàlena, visto che la Legge è stata disattesa da anni e che il Consiglio Comunale di Peschici ha deliberato di procedere all’ esproprio per pubblica utilità dal lontano 2005. Deliberato mai attuato.
Con l’aggravante della perdita di un vecchio finanziamento di 350mila euro.
Chiediamo a Nichi Vendola di adoperarsi presso il Ministero per l’esproprio dell’abbazia di Peschici. Meglio sarebbe se adottasse direttamente questo provvedimento, come presidente della Regione Puglia.
Kàlena non può aspettare oltre. Sta davvero crollando!

prof.ssa Teresa Maria Rauzino
presidente Centro Studi MARTELLA di Peschici

Pagina Corriere del mezzogiorno-Corriere della sera su Crollo Abside Abbazia di Kalena
http://files.splinder.com/e4567428f1a66f9b4be2eebee7eb173e.pdf
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 21:03 | categoria:gargano
mercoledì, 17 giugno 2009

Nasce il Polo del Gargano per valorizzare il patrimonio culturale, naturale e paesaggistico locale

di Antonio Basile

Con deliberazione di Giunta n.830 del 13 maggio 2009 è stato approvato il Programma Interregionale che ha la finalità di promuovere e sostenere lo sviluppo economico e sociale dei territori regionali attraverso la valorizzazione, anche a fini turistici, del patrimonio di attrattori culturali, naturali e paesaggistici in essi localizzato.
Il programma mira a strutturare un sistema interregionale di offerta culturale e naturalistica, composto da un ridotto numero di località (i Poli), infatti individua i “POLI” e le “RETI” da candidare, nell’ambito della programmazione e attuazione del POIn, (Attrattori culturali, naturali e turismo);
POLI:
(A) POLO DEL GARGANO;
(B) POLO DELLAVALLE D’ITRIA;
(C) POLO DEL SALENTO.

RETI:
1. Rete della Magna Grecia;
2. Rete del gusto e dei sapori;
3. Rete delle baie e dei porti;
4. Rete della mobilità slow;
5. Rete delle eccellenze;
6. Rete dei parchi e della natura;
7. Rete del barocco;
8. Rete degli eventi e della religione.

Il Polo del Gargano nasce all’interno dell’area del Parco Nazionale del Gargano e si sviluppa sull’Adriatico per una lunghezza di circa 65 km, comprendendo al suo interno anche l’Arcipelago delle Isole Tremiti. Si riconosce nel valore naturalistico del Parco Nazionale del Gargano il “leit motiv” tematico del Polo; un’area verde che si estende su tutto il promontorio omonimo caratterizzato da casi rarissimi se non unici, di habitat naturalistici. Oltre al Parco Nazionale del Gargano, la presenza all’interno del Polo dell’Arcipelago delle Isole Tremiti, il paesaggio costiero, la presenza di numerose riserve naturali, ma anche altre tipologie di attrattori come gli importantissimi luoghi di culto rappresentati da San Giovanni Rotondo, una delle principali mete di pellegrinaggio italiane, da Monte Sant’Angelo (candidato al riconoscimento UNESCO) e da San Marco in Lamis, fin dai tempi più antichi uno dei principali luoghi di culto di quest’area territoriale.
Nello specifico l’area geografica del Polo del GARGANO è costituita dai territori dei seguenti Comuni: Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Poggio Imperiale. Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste.

Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 87 del 16 giugno 2009.
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pubblicato dal nostro inviato: festival alle ore 11:36 | categoria:carpino, carpino folk festival, gargano
mercoledì, 17 giugno 2009
Eravamo rimasti qui.
Da qualche mese i lavori della casa del parco di Carpino sono completati (seppur con molto ritardo) e la struttura è tornata allo splendore.
In sostanza si tratta della ristrutturazione di alcuni edifici ferroviari della linea San Severo-Peschici Calenella, che verranno poi adibiti successivamente a centri di promozione delle risorse turistiche locali, mentre in alcuni casi dovranno essi stessi, rappresentare un modello di riferimento per la realizzazione di un sistema di piccola ricettività basata sulla formula del bed&breakfast.“Si tratta di un progetto finalizzato a riqualificare il patrimonio infrastrutturale già presente sul promontorio garganico, per una migliore fruizione dell’area protetta. In sostanza realizzeremo ulteriori biglietti da visita per la nostra amata area protetta”Questi immobili saranno adibiti a Case del Parco Nazionale del Gargano, per l’esercizio del servizio di informazione turistica e di ospitalità con pernottamento e prima colazione con il divieto di cambiare la destinazione d’uso per la durata di dieci anni a far data dall’avvenuto collaudo delle opere.Il Parco si rende quindi protagonista di un’altra azione di recupero del territorio, trasformando in punti di ristoro dell’Ente, vetusti edifici ferroviari abbandonati, i quali così torneranno a rivivere e a celebrare i fasti di una volta. (http://www.parcogargano.it)
Ci auguriamo che questa ottima iniziativa venga messa presto in moto dato che offrirebbe un piccolo ma significativo contributo ai numerosi turisti che nelle giornate del Carpino Folk Festival pernottano a Carpino in ogni dove.

di Domenico S. Antonacci
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pubblicato dal nostro inviato: Crono88 alle ore 10:38 | categoria:carpino, gargano