La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
Ringraziamo Donatella e per merito di Crono88 accendiamo i riflettori sulla Chiesa di S.Anna cliccando qui
mercoledì, 05 marzo 2008
E' uscito l'ultimo InformaCarpino
Era il mese di agosto del 2004, quando uscì per la prima volta in Carpino un giornalino che parlasse del nostro paese. InformaCarpino nacque dal bisogno di conoscere, di informare, di accogliere sollecitazioni e proporre interventi che riguardassero la realtà a noi più vicina, in tutte le sue manifestazioni: dall'aspetto sociale, al culturale, dal politico a quello economico ed amministrativo.
Nasceva dall'esigenza avvertita da moltissimi di seguire, costantemente, le vicende del nostro paese al di là delle sterili e confuse chiacchiere degli uomini di piazza, dei soliti stretti giri, che facevano scempio della verità. In questi anni, tutto quello che è stato scritto e documentato è stato fatto con la più totale imparzialità: certamente ci siamo creati diversi nemici per il semplice fatto che abbiamo messo a disposizione di tutti notizie sulle quali prima vi era il riserbo e venivano gestite dai soliti noti a proprio piacimento. Devo ringraziare tutte le persone che sono state vicine al nostro giornalino perché hanno avuto coraggio a continuare tra tante difficoltà.
A distanza di tanto tempo, è necessario un periodo di meditazione, non solo per valutare l'aspetto economico negativo per stampare il giornalino, ma anche per l'aspetto collaborativo che vi è stato solo in parte.
Le istituzioni e non solo loro, hanno fatto orecchie da mercante, tante altre persone, che potevano dare il loro contributo, sono stati condizionate perché scrivere qualcosa su qualcuno, avrebbe significato per la nostra realtà, non parlarsi più, non salutarsi più, il tutto esteso anche in ambito famigliare. Una mentalità gretta e subdola che difficilmente verrà sconfitta se non si ha il coraggio delle proprie azioni. Questo è successo in questi anni. La gente aspettava l'uscita di informaCarpino, anche parlandone male,( i nostri amici !!!) ma l'aspettava per vedere cosa ci stava scritto, per apprendere delle notizie dalle nostre rubriche, per leggere il mercatino, per sapere cosa succedeva a Palazzo di Città con la trasparente rubrica "allu scupert".
La cosa più esaltante è stato il rapporto che in questi anni vi è stato con i carpinesi residenti all'estero ed in altre regioni italiane: è stato il cordone ombelicale che ha tenuto uniti la nostra realtà con la loro, quante emozioni trasmesse con le foto del paese con le notizie su caio o sempronio. Non abbiamo avuto preferenze su nessuno, anche se su fatti un po' delicati, sarebbe stato più opportuno tacere per non crearci rogne. Ma c'eravamo promessi di fare informazione, senza se e senza ma, non schierandoci, mai, dico mai, con nessuno: solo con la verità e la trasparenza. Chiunque ha potuto esporre democraticamente e liberamente il proprio pensiero, di qualsiasi fede politica ed estrazione sociale e culturale: a queste persone libere va il mio più sentito ringraziamento per aver collaborato a tenere in vita informaCarpino. Oggi serve una pausa di riflessione, serve un confronto tra le persone che vogliono mettersi in gioco per continuare in questa avventura, difficile, criticata, onerosa e con dispendio di tempo ed energie.
Non so cosa accadrà, certamente è stata (tra tante difficoltà) una bella ed entusiasmante esperienza. Chi vorrà continuare a parlare con me per esporre qualsiasi cosa, potrà farlo chiamandomi sul cellulare: 333.4267454. Non so se sarà un arrivederci oppure un addio.
Grazie di cuore a tutti quelli (e sono tanti) che ci sono stati vicino. Santino Basanisi
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Commenti
#1   05 Marzo 2008 - 18:11
 
E' un grande dispiacere, venire a sapere che queso interessante e fondamentale progetto per il nostro paese, si spegne così. Purtroppo
rock
utente anonimo

#2   06 Marzo 2008 - 08:37
 
Al di là del fatto negativo della chiusura del giornalino sono rimasto sconcertato da una serie di interventi su detto giornale, una levata di scudi a difesa della "vergognosa" scritta sul palazzo Barone e cioè "Casa del Fascio", una levata di scudi a difesa della scritta e conseguentemente di ciò che quel periodo ha rappresentato per l'Italia. Ovviamente sono in disaccordo con quanto scritto non ravvissando nulla di architettonicamente rilevante nè tantomeno di culturalmente rilevante.
La memoria è corta! in sede di revisionismo storico si tenda di giustificare tutto e tutti, di rendere tutti uguali. Non è così! Queste Repubblica è nata dalla lotta di liberazione di quanti non si sono piegati al regime, dal sangue di nobili Italiani, Cattolici, comunisti, socialisti, liberali che non hanno acccettato supinamente la dittatura.
Basta leggere qualche libro di Storia, per capire il dramma che ha rappresentato quel periodo.
Le leggi razziali, le fucilazioni, l'olio di ricino, il confino, la negazione della cultura ecc... però quando c'era lui i treni arrivavano in orario.
Non capisco questa levata di scudi, anzi propongo l'abolizione immediata di quella scritta, invitando al contempo la politica a prendere posizione ufficiale in merito.
Le risposte agli articoli? non meritano risposta, nostalgici poco avvezzi alla cultura, al rispetto delle idee degli altri, alle regole. Ah Vecchia D.C. speriamo in un nuovo centro!!!!!!!
C.C.
utente anonimo

#3   06 Marzo 2008 - 09:30
 
C.C ho pubblicato il tuo articolo perchè non intendo passare tra coloro che vogliono il revisionismo storico.
Ma tu mi fai la cortesia di farci capire chi sei. Non credo che oggi bisogna celarsi per quanto hai scritto, anzi...
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#4   06 Marzo 2008 - 10:22
 
Come detto da C.C. la scritta "Casa del Fascio", non ha nulla di culturalmente rilevante, anzi forse in origine era fatta con la vernice e nemmeno in rivievo come è ora.
Personalmente a me dispiacciono le critiche subite dal sig. Mimmo delle Fave per il suo intervento sul giornale "informacarpino" per ribadire che la costituzione è molto chiara in proposito di fascismo e che la nostra repubbica è nata dalla lotta al nazifascismo.
Se fossimo stati nell'est europeo forse le nostre repubbliche sarebbero sorte dal crollo del regime comunista ed allora avremmo deprecato la dittatura "di questo genere".
Perché non facciamo diventare Palazzo Barone la "Casa della Cultura", adibendolo a sede di associazioni culturali del nostro paese; e nello specifico casa della "cultura popolare"?
rock
utente anonimo

#5   06 Marzo 2008 - 12:40
 
OK Rock, idea brillante, appunto perchè non fare del palazzo Barone una sede permanente (Museo etnomusicale ecc) della nostra Cultura. Ovviamente condizione essenziale a Togliere la scritta che è in antitesi con il termine cultura.
Barlow
utente anonimo

#6   06 Marzo 2008 - 14:57
 
Stiamo cercando di organizzare un corso gratuito di giornalismo per ragazzi dalla seconda media fino al 2° liceo, che cosa ne pensate?
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#7   06 Marzo 2008 - 15:49
 
Ottima idea!!!!
io aggiungo che ai meritevoli avrei una radio da fargli gestire a sottofondo musicale popolare.
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#8   06 Marzo 2008 - 18:22
 
Molto interessante:è importante educare noi giovani ad analizzare i fatti ed a esporre le opinioni in forma civile e chiara. Così il discutere sui fatti che riguardano la società divnta dialogo e confronto e non scontro. Proposta:perché non rivolgere il corso ad un target di persone adulte? a Carpino ce ne sarebbe molto bisogno
rock
utente anonimo

#9   07 Marzo 2008 - 08:26
 
Ottima idea quella di rivolgersi ai ragazzi ma oltre al corso perchè non promuovere anche un giornalino autoprodotto? Qualsiasi cosa vi serva (da consulenza a meteriali vari ditecelo tramite il Blog).
Angelo
utente anonimo

#10   [In moderazione]   07 Marzo 2008 - 19:56
 

#11   10 Marzo 2008 - 00:01
 
Vorrei dire a tutti i Carpinesi che frequentano questo blog che non è giusto lasciar morire di inedia un foglio importante per la crescita civile della vostra città come quello coraggiosamente "impiantato" da Santino Basanisi.
Il quale ha pagato di persona lo scotto per aver avuto il coraggio di "parlare" e di aver fatto semplicemente il lavoro di un buon giornalista: "essere cane da guardia del potere", rendendo visibile, di mese in mese, quello che dovrebbe essere "trasparente" a tutti i cittadini: il bilancio dell'ente locale.

Passate voce e inventatevi qualcosa per finanziare il giornale.
E se non riuscite a stampare il cartaceo, pubblicate il giornale on-line.
Un blog non costa nulla ed il futuro dell'informazione è sul web: è garantita la massima diffusione in tutto il mondo in tempo reale!
Informacarpino non può sparire così!


Teresa Rauzino
presidente Centro Studi "Martella" di Peschici
utente anonimo

#12   10 Marzo 2008 - 11:56
 
Ciao teresa
hai pienamente ragione, non possiamo non far ripubblicare informacarpino ed è una vergogna che l'appello venga da una non paesana.

Ma vedi, ho sentito l'amico Santino, la questione non è solo economica ad essa si potrebbe rimediare.
Come tu sai benissimo nei piccoli paesi un strumento di informazione è fonte di litigi continui a causa del personalismi e Santino l'ho sentito molto demotivato anche se in questi giorni gli stanno arrivando molte telefonate di sostegno.
Santino rappresenta nel paese una parte politica e la sua attività come giornalista ovviamente ne risente.
Gli ho proposto di farsi aiutare dai ragazzi del paese, ma anche in questo caso lui sostiene che presentandosi al Liceo di Carpino per coinvolgerli viene e verrebbe visto come nella sua veste di politico.

Mi ha raccontato tante cose e come gli spiegavo sono gli stessi problemi (sempre gli stessi e di piccola levatura) che incontrano chiunque tenti di fare qualcosa nelle piccole realtà.

Adesso poi siamo di nuovo in campagna elettorale e già da tempo anche questo blog è preso di mira dai soliti stupidi che neanche il loro naso riescono a vedere.

Mi sono ripromesso di richiamarlo per incitarlo a fare. Vedremo.
Chiunque voglia il suo numero pubblicato da lui stesso su informacarpino è 3334267454.

Sarebbe bene che anche le istituzioni di Carpino sostengano l'unico strumento di informazione locale e quando parlo di istituzioni in un paese piccolo mi rivolgo non solo al Comune e alla chiesa, ma anche alle scuole, ai maestri e ai professori, alla farmacista e ai parrucchieri, ai fotografi e ai commercianti, ai comitati festa e alle associazioni e ai partiti politici.

Tutti a vario modo siamo daccordo che qualcosa bisogna fare per il nostro paese, ebbene aiutare informacarpino è aiutare Carpino e i Carpinesi.
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#13   10 Marzo 2008 - 21:19
 
SALVE A TUTTI QUELI CHE HANNO LA PUBLICITA' SU INFORMACARPINO DI NON LASCIARE MORIRE COSI IL GIORNALINO LOCALE DI CONTRIUBIRE DI PIU' FINAZIARAMENTE NE VALE LA LORO ATIVITA'
utente anonimo

#14   12 Marzo 2008 - 10:55
 
Indipendentemente da quello che scrivono (vedi ultimo numero sulla casa del fascio) è comunque grave che una fonte di informazione locale chiuda tra l'indifferenza totale (o quasi) sembra strano ma ma solidarità maggiore arriva da una parte solamente del tessuto sociale.
Proposta perchè non fare una cooperativa che gestisce e pubblica il giornale?
utente anonimo

#15   15 Marzo 2008 - 17:51
 
è un vero peccato che sia finita (almeno per ora).

p.s.
il mio articolo (l'ultimo su Uria) come vi è parso?
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#16   02 Aprile 2008 - 16:15
 
penso che ogni uomo o donna che sia si meriti (salvo volontà divina) la gran perte degli eventi che la vita gli prospetta! Be credo che Santino Basanisi sia la dimostrazione che questo pensiero molte volte non sia vero! Spero che tu Sante non ti faccia oscurare, Spero che riesca a rialzarti dopo le continue delusioni che questo paese ti ha dato. Ci vorrebbe un terremoto per scuoterlo! Non dare soddisfazione al palazzo di città continua con la tua testardagine a far si che la gente sappia dove vanno a finire i propri soldi, chi è nato chi purtoppo ci a lasciato, chi sogna un carpino migliore, ecc. Non far sì che Informa Carpino diventi come:
-La santa croce
-il campo da calcio
-il liceo
-il parco giochi
ecccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccc potremmo continuare all'infinito su tutto quello che viene fatto ed abbandonato nel nostro paese.
Prendi di nuovo la tua grinta a braccietto e continua............ a darci la possibilità di non vedere solo bianco o nero ma anche le varie venature di tutti i colori.
utente anonimo

#17   26 Aprile 2008 - 18:40
 
Credo che chi abbia trovato la strada giusta da percorrere, ma che per tante ragioni è costretto ad andare per un'altra strada, camminera pensando sempre alla strada giusta, la grande via della cultura, dell'informazione e sopratutto di chi offre qualcosa per il suo territorio senza averne in cambio niente.
utente anonimo

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postato da: festival alle ore 13:23 | categoria:carpino, gargano