La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
Ringraziamo Donatella e per merito di Crono88 accendiamo i riflettori sulla Chiesa di S.Anna cliccando qui
mercoledì, 07 maggio 2008
da Teleradioerre
Saranno messi in vendita, attraverso i circuiti delle agenzie di viaggio ed altri canali turistici, pacchetti promozionali che consentiranno al turista di trascorrere qualche giorno in provincia di Foggia visitando i luoghi caratteristici di giorno e ascoltando buona musica la sera.
L'azienda di promozione turistica di Foggia, i direttori dei festival che rientrano nell'iniziativa "Five festival sud system" - le manifestazioni musicali che si svolgono in estate nel foggiano - i sindaci dei comuni di Orsara e Apricena e i rappresentanti delle agenzie di viaggio hanno curato un programma per accogliere i turisti interessati alla musica e a scoprire il territorio.
La manifestazione "Five festival sud system" è nata con lo scopo di portare, oltre alla buona musica, anche il turista nelle zone del foggiano meno frequentate da turisti nel periodo estivo. Nell'edizione 2008, i cinque festival della provincia di Foggia, infatti, viaggeranno sotto uno stesso marchio, dal Carpino Folk Festival a Festambiente Sud di Monte Sant'Angelo, dai Suoni in cava di Apricena al Festival Apuliae e all'Orsara Jazz.
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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venerdì, 02 maggio 2008
Scritto dal Comitato Direttivo dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival   
 
Grisetti fotografato da alemacrini La riunione di ieri sera del Comitato Direttivo dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival ha stabilito le date della nuova festa della musica popolare italiana.
La tredicesima edizione del Carpino Folk Festival si terrà dal 01 al 09 Agosto 2008.
 
Tutto il meglio della musica popolare, anziani cantori, artisti e gruppi di riproposta, si troveranno in quello che negli anni passati è stato un evento e una festa, un equilibrato mix tra riti pagani e religiosi, un magico binomio tra un festival/concerto e una festa paesana/patronale alla scoperta di un mondo antico, per molti sconosciuto e incomprensibile, ma proprio per questo carico di un fascino inesauribile che fa del nostro festival qualcosa di unico nel panorama musicale popolare.
 
Ogni edizione è sempre un nuovo punto di partenza. Il programma del 2008 sarà un grande spot per il patrimonio immateriale culturale del Gargano affinché i numerosi Suonatori e Cantatori del Gargano, i loro canti e la loro funzione, la chitarra battente, i balli e i tre principali motivi ritmici della musica del Gargano, la rurianella, la viestesana e la mundanara, entrino di diritto nella lista dell’Unesco rappresentativa del “Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità”.
 
Il Carpino Folk Festival 2008 si inserisce all'interno di F.F.S.S., l'iniziativa fortemente sostenuta e voluta dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dall'Azienda di Promozione Turistica di Foggia per proporre un unico festival di grande qualità, con ben due mesi di programmazione, luglio ed agosto, per attrarre molte migliaia di spettatori grazie agli oltre 250 artisti coinvolti negli spettacoli (dal Teatro Civile al Folk, alle Tradizioni Popolari, alla Musica Classica, al Jazz), diffusi su un territorio di venti comuni tra il Gargano e i Monti Dauni.
 
La line up del Carpino Folk Festival 2008 è in via di definizione, molte le sorprese e gli appuntamenti. Saranno pubblicate anticipazioni sul sito man mano...
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postato da: festival alle ore 14:03 | categoria:comunicati stampa, carpino, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino
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mercoledì, 30 aprile 2008
BASILICA - CATTEDRALE DI VIESTE - FESTA A MARIA

5 MAGGIO 2007 – ORE 21.00

I TENORES DI BITTI - “MIALINU PIRA”
IL CANTO A TENORE

Il canto a “tenore” è l’espressione etnico musicale più arcaica della Sardegna centrale ed è la prova dell’esistenza della pratica polifonica in tempi remotissimi. E’ realizzato da quattro cantori chiamati Bassu (Basso), Contra (Contralto), Mesu Oche (Mezza voce), Oche (Voce), disposti in cerchio, riproponendo la forma architettonica dell’antica civiltà sarda, quella nuragica. Ci troviamo di fronte ad un modo molto particolare di cantare dal punto di vista timbrico. Delle quattro voci due sono gutturali: Bassu e sa Contra. Esse caratterizzano in maniera peculiare il canto a tenore. Su Bassu con un suono grave e profondo e un caratteristico vibrato mantiene la stessa tonalità della voce solista, ovvero la  fondamentale della triade su cui si accorda la polifonia del tenore; una quinta sopra si trova la Contra che si caratterizza per un suono più lineare, metallico e meno vibrato. E’ difficile stabilire le origini del Canto a Tenore che secondo alcuni risalirebbe addirittura a 4000 anni fa. La natura del canto sembrerebbe strettamente radicata nella vita pastorale, nella solitudine della campagna, a stretto contatto con il bestiame e con la natura. Bitti è uno dei paesi in cui si pratica il Canto a Tenore. Immerso nel centro della Sardegna, nelle vicinanze di Nuoro, in Barbagia, Bitti è il paese di Michelangelo “Mialinu” Pira, antropologo e studioso della cultura bittese, alla cui memoria è intitolato il gruppo.  Il 25 Novembre 2005 il Canto a Tenore di Bitti è stato riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Intangibile dell’Umanità.
Il repertorio della serata è caratterizzato soprattutto da antichi canti religiosi della tradizione sarda dal 1500 al 1900. Due particolarità accomunano questi canti alla devozione mariana dei viestani. La prima riguarda  l’affinità di melodia tra alcuni canti a tenore e quelli classici delle novene a S. Maria di Merino. La seconda è che tra i canti a tenore più famosi figura “Grobbes de  s’Annossata”, ossia canti in onore dell’Annunziata, e  la statua di S. Maria di Merino altro non è che una classica rappresentazione dell’Annunciazione.

Il Concerto è organizzato dalla Società di Storia Patria per la Puglia – gruppo di Vieste “Pasquale Soccio”, in collaborazione con la Comunità Parrocchia Cattedrale di Vieste e L’Associazione Musicale Onlus “Nuova Diapason” nell’ambito della “Festa a Maria”. Si ringraziano vivamente tutti i viestani che con il loro contributo hanno permesso la realizzazione di questo grande evento religioso e culturale.
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postato da: festival alle ore 20:38 | categoria:tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino, gargano
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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martedì, 22 aprile 2008
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Apulia Film Commission, in data 12 aprile 2008, ha approvato la graduatoria dei film ammessi al contributo relativamente alla prima tranche del Film Fund 2008 con riferimento all’avviso scaduto in data 31/01/2008 e ne autorizza la pubblicazione sul proprio portale web.

 

La valutazione è stata complicata perché ben 45 produzioni hanno fatto richiesta di contributo per un totale di richieste pari a 1.693.163,09 € per un ammontare di risorse disponibili pari, invece, a soli 150.000,00 €.

E’ stato adottato un criterio il più possibile selettivo che ha costretto a finanziare esclusivamente i progetti che hanno superato i 70 punti su 100.

Sono, invece, stati rinviati alla prossima sessione quei progetti filmici che, pur mostrando ottime potenzialità, non sono maturi dal punto di vista produttivo e/o sono ulteriormente migliorabili nella scrittura filmica.

Le produzioni i cui film sono stati rinviati, potranno riproporre la domanda nelle prossime sessioni di film fund senza versare alcuna quota di contributo spese nè allegando alcun materiale, ma semplicemente inviandoci l’entry form.

Le produzioni che hanno ottenuto il contributo, invece, saranno contattate nei prossimi giorni dagli uffici della Fondazione per l’assolvimento delle procedure regolamentari e per la firma della convenzione.

L’elenco delle produzioni beneficiarie di contributo e di quelle rinviate alla prossima sessione potete scaricarlo da QUI.

L’elenco di tutti i progetti filmici pervenuti alla nostra attenzione, con il dettaglio dei punteggi per singolo criterio e un breve commento critico, potete scaricarlo da questo file.

Contestualmente, il CdA della Fondazione AFC ha disposto la pubblicazione del nuovo regolamento che mette a disposizione delle produzioni audiovisive italiane e internazionali la seconda tranche di 150.000 € di contributi per il secondo quadrimestre del 2008.

La prossima scadenza è prevista per il 31 maggio. Come sempre farà fede il timbro postale. Invitiamo le produzioni che hanno intenzione di girare un prodotto filmico sul suolo pugliese nei mesi primaverili ed estivi a procedere immediatamente nell’invio della documentazione richiesta, così da agevolare il lavoro di analisi e decisione.

Scarica da qui il regolamento aggiornato.
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postato da: festival alle ore 12:17 | categoria:carpino, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino, gargano
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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giovedì, 10 aprile 2008
Per valorizzare gli studi sulla cultura locale l’ANCI bandisce il Premio “Memorie e Musiche comuni” rivolto alle ricerche che riguardano la memoria storica, individuale e comunitaria, e la tradizione etno-musicale.

Il Premio 2008, giunto alla sua quinta edizione, si articola in tre sezioni generali: la sezione memoria storica che contempla le ricerche condotte utilizzando metodologie di storia orale; la sezione tradizione etno-musicale che riguarda le indagini sulle espressioni musicali del mondo popolare, che permangono al nostro tempo o di cui è possibile rintracciare tracce documentali; la sezione minoranze linguistiche che comprende le pubblicazioni aventi come oggetto le lingue e le culture delle minoranze linguistiche storiche presenti nel nostro Paese; e una sezione speciale, dedicata alle ricerche condotte nelle scuole.

Per ogni sezione sarà conferito un premio di 1.500 euro, un premio particolare sarà invece conferito per la sezione speciale dedicata alle scuole, e consisterà in un buono libri di 500 euro.

Sul sito sarà pubblicato l’elenco dei vincitori, nominati entro il 15 ottobre da una Commissione di esperti incaricati dall’ANCI. Nel caso di candidati classificati ex aequo (non più di due) la Commissione potrà ripartire il premio, e potrà anche non conferirlo nel caso in cui non   fossero presentati lavori meritevoli.

Come è scritto nel Bando le pubblicazioni (libri, cd, dvd, video), edite nell’anno 2007, dovranno pervenire in triplice copia a: Segreteria Premio, presso l’Ufficio Cultura, Sport e Politiche Giovanili - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, via dei Prefetti 46, 00186 Roma (tel. 06.68009242, email santoro@anci.it), entro e non oltre il 15 giugno 2008. Le opere devono essere accompagnate da una domanda di partecipazione al concorso, sottoscritta dal concorrente.
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postato da: festival alle ore 17:37 | categoria:carpino, tarantella del gargano, cantori di carpino, gargano
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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sabato, 05 aprile 2008
Testo di Luca Ferrari dal suo portale: http://www.lucaferrari.net
Devo alcune precisazioni a chi, soprattutto sul sito degli amici di Carpino (www.carpinofolkfestival.com), ha frainteso il senso della mia giocosa ‘polemica’ sull’appello degli organizzatori del festival pugliese a votare Eugenio Bennato a Sanremo: non siamo d’accordo con la strumentalizzazione della cultura popolare per fini commerciali e la presenza di Bennato, con quel pezzo decisamente scadente e per niente rappresentativo della musica folk (meridionale), crediamo avesse esclusivamente quello scopo. Restiamo quindi della stessa idea, nonostante riconosciamo di aver sottovalutato il significato che gli estensori dell’appello hanno voluto attribuire alla presenza in TV della chitarra battente: dietro quella presenza ci stava, in effetti, la riflessione che da tempo è in corso sui significati della “Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale”, redatta dall’Unesco nell’ottobre 2003 (cfr. all’indirizzo www.unesco.beniculturali.it).
Nel fraintendere il senso di quell’appello, abbiamo rischiato di essere a nostra volta fraintesi, perché alcuni lettori hanno ricavato l’impressione che fossimo insensibili (se non addirittura ignari) della cosa. Tentiamo quindi ora una modesta riparazione.

Dall’ottobre del 2003 ad oggi, è indubbio si siano fatti grandi passi avanti anche in Italia sulla riflessione delle implicazioni che la convenzione dell’Unesco contiene: già nel 2001 e nel 2005, come si ricorderà, l’Unesco aveva riconosciuto l’Opera dei Pupi Siciliani e il Canto a Tenores sardo (area barbaricina) quali “capolavori del patrimonio immateriale dell’umanità”, inducendo il Parlamento italiano ad avviare la procedura per la ratifica della convenzione che, entrata in vigore nell’aprile 2006, è stata formalmente recepita (con atto depositato all’Unesco) il 30 ottobre scorso.

Per chi ancora non fosse a conoscenza dei contenuti davvero straordinari del testo, può scaricarne copia in originale (in lingua inglese) dal sito http://www.patrimoniounesco.it e approfondire anzitutto la definizione di “patrimonio culturale immateriale” - quell’insieme cioè di “pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e saperi – così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale”.
“Tale patrimonio culturale intangibile” - recita il testo – “trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana” (art. 2 comma 1 – Definizioni).

Patrimonio, si precisa, costituito da “tradizioni ed espressioni orali, compreso il linguaggio quale veicolo del patrimonio culturale immateriale; arti dello spettacolo; pratiche sociali, eventi rituali e feste; conoscenza e pratiche che riguardino la natura e l’universo; artigianato tradizionale (art. 2 comma 2).

È facile comprendere quali potenzialità sono implicate dalla Convenzione, tenendo conto soprattutto dell’opera di impulso che l’Unesco dichiara di voler svolgere nei confronti dei paesi aderenti (cfr. l’elenco completo all’indirizzo: http://erc.unesco.org/cp/convention.asp?KO=17116&language=E#1), in particolare nei confronti di quei soggetti già preposti alla tutela e alla promozione per mandato istituzionale (enti locali, province, regioni, fondazioni…). Per questo è previsto un appuntamento internazionale nel settembre 2009 in cui verranno valutate le candidature delle esperienze proposte a tutela.

Come non pensare, quindi, per restare a uno degli ambiti che più ci appassiona, a straordinarie realtà del folk italiano – esclusive, irripetibili, profondamente radicate nella storia del nostro paese – come il trallalero, il canto di risaia, il repertorio dei cantori di Carpino, il Carnevale di Bagolino, la musica per piffero delle quattro province… che rischiano di scomparire per sempre con la scomparsa degli ultimi cantanti/musicisti?

Un’occasione importante, quindi, da presidiare e monitorare costantemente, come già stanno facendo da qualche tempo gli amici del festival di Carpino con iniziative significative come quella tenutasi lo scorso 30 marzo in collaborazione con l'Istituto Centrale per la Etnoantropologia che ha visto la partecipazione di numerosi cantatori e suonatori tradizionali provenienti dal varie regioni italiane.
Per i curiosi qui trovate il casus belli e la relativa discussione.
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postato da: festival alle ore 22:02 | categoria:carpino, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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venerdì, 04 aprile 2008
Domenica 30 marzo 2008 il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari ha vissuto una giornata davvero particolare, per l’ampia adesione di musicisti e rappresentanti di comunità locali (circa 100), per la grande affluenza di pubblico (più di 1300 persone), ma soprattutto per l’intensa atmosfera di condivisione, consapevole, gioiosa, a tratti commossa, di questa esperienza.
Nei vasti spazi museali, il silenzio degli oggetti è stato sospeso da canti, parole e suoni di quanti hanno voluto testimoniare, con il loro generoso contributo, la vitalità e il valore delle tradizioni, animando il luogo che documenta e conserva i beni demoetnoantropologici e riaffermandone il senso nel presente.
Come in un ritorno da emigrazioni interne, la gente si è riunita nella “casa” delle identità culturali, vissute, immaginate, ritrovate, in un creativo confronto intergenerazionale: sonorità che si sono avvicendate, talvolta sovrapposte, nell’armonia complessa che caratterizza la festa.
Una giornata particolare, inaugurata dalla Fujara, strumento della Repubblica Slovacca inserito nella Lista UNESCO dei capolavori del patrimonio immateriale, e proseguita con arpe popolari, zampogne, ciaramelle, tamburelli, organetti, chitarre battenti, canti, danze e voci di tante regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria.

Qui puoi vedere le immagini della Giornata a Roma

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postato da: festival alle ore 19:35 | categoria:tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino
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lunedì, 31 marzo 2008
Finalmente...era ora! Dal 1° marzo - data storica per il nostro/vostro periodico - anche noi siamo in rete! Internet ci ha spalancato le porte grazie a un favoloso Elia Tavaglione (e chi non lo conosce!) che ha costruito di sana pianta www.puntodistella.it il sito segnalato in gerenza sin dal primo numero e attivo dopo 5 mesi. E' vero, è ancora da rifinire, ma almeno il giornale lo trovate e pure qualche numero precedente. Calma, ci stiamo organizzando: stiamo lavorando per voi! Permetteteci ora di ringraziare i webmaster di altri portali garganici (due per tutti: CarpinoFolkFestival e Uriatinon) che ci hanno ospitato finora e ci auguriamo continuino a farlo. Un altro grazie, non possiamo lesinarlo, va agli edicolanti di Vieste, Rodi, Cagnano, S.Giovanni R., Carpino, Ischitella, Vico e Peschici che ci distribuiscono gratis il giornale. il direttore
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postato da: festival alle ore 19:43 | categoria:tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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venerdì, 28 marzo 2008
rassenga stampa
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postato da: festival alle ore 17:15 | categoria:rassegna stampa, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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mercoledì, 19 marzo 2008
Sono state presentate questa mattina, a Palazzo Dogana, le iniziative della Provincia di Foggia per la decima settimana della cultura. Di seguito l’elenco completo degli appuntamenti.

25 Marzo  Foggia
Palazzo Dogana , Sala del Tribunale
Ore 9.00 Convegno “Psicologia della Forma e degli Spazi tra Arte e Architettura” – organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari e di Foggia - Associazione Alternativa Arte. A cura dell’architetto Alfredo De Biase.

25 Marzo San Nicandro Garganico
Cine Teatro Italia
Ore 18,30 “Da oltre 2000 anni… l’annuncio più bello del mondo” Teatro per diversamente abili – a cura dell’associazione Unitalsi in collaborazione con l’associazione “Superamento handicap” e “Il Senso della Vita”. Due spettacoli teatrali: “Dai vizi alle virtù” di Gabriele Granito e “Una storia d’amore” di Giuseppe Di Tullio

26 - 31 Marzo Foggia
Istituto tecnico Statale per Geometri “E. Masi”
itinerario espositivo sulla sostenibilità urbana
orario di visita al pubblico: Mattina ore 10,00 – 13,00 pomeriggio ore 16,00 -19,00
mostra-progetto a cura dell’Istituto scolastico Masi di Foggia, in cui si affronta il problema dell’architettura bioecologica, per il ripristino di un territorio sano, dove inserire infrastrutture e servizi non inquinanti.

25 - 31 Marzo Foggia
Palazzo Dogana
“Mostra d’Arte” - a cura dell’Accademia di Belle Arti di Foggia con la supervisione del prof. Antonino Foti. Manifestazione artistica che vede coinvolti gli allievi dei corsi di Pittura, Scultura, Decorazione, Scenografia e Grafica. I programmi di tali corsi, prevedono sia l’utilizzo di impianti classici che quello di tecniche sperimentali e materiali nuovi.

26 - 27 - 28 Marzo
Vari Comuni
“Cinema per ragazzi”, a cura del circuito gruppo Esercenti Cinema – A.N.E.C. , “Cicolella” di Foggia.
Proiezione di tre pellicole concesse dalla Cineteca Nazionale Italiana, con il contributo dell’AGISCUOLA. I Film previsti sono: “Lettere dal Sahara”, “Placido Rizzotto”, “Porte Aperte”. Le proiezioni cinematografiche si terranno nei comuni di: Bovino, Cerignola, Foggia, Lucera, Manfredonia, Orta Nova, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio, S. Giovanni Rotondo, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Vieste, Vico del Gargano.

27 Marzo Lucera
Teatro Garibaldi
Ore 20,30 “Aldo Moro: politica e martirio”. Testo di Anacleto Lupo. Anteprima nazionale. Performance in forma di lettura scenica, conversazione e canzoni. Con la partecipazione degli attori della Compagnia della Medusa (Rosa D’Onofrio, Gino Caiafa, Vincenzo Cripezzi. Regia a cura di Sergio De Sandro Salvati. Musiche di Michele Dell’Anno).
Parte centrale della serata è il dramma teatrale scritto da Anacleto Lupo: ruotano intorno al personaggio di Aldo Moro, i suoi familiari, gli uomini della scorta e i suoi rapitori e carnefici. Di questo testo la Compagnia teatrale ha prodotto un adattamento in lettura scenica a più voci con inserti sonori e musicali che sottolineano i momenti più drammatici del racconto.
Info: 0881.633588 (ore pasti)

26, 27, 28 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
VI Concorso Nazionale per Coro. Sezioni di Pianoforte, Canto, Musica da Camera. Prima Rassegna per Coro. IV^ Rassegna A.GI.MUS divisa per categorie di età, con la partecipazione musicisti italiani e stranieri . Sezioni previste: Pianoforte - Chitarra - Archi solisti - Fiati solisti Musica da camera – Coro. A cura dell’A.GI.MUS. (Associazione Giovanile Musicale, fondata nel 2006). Presidente Davide Longo. Direttore Artistico Maria Gabriella Cianci.

27 Marzo Foggia
Oda Teatro
“Apaz”: concerto “Massimo Carafa Quartett” Maestro Massimo Carafa (vibrafono), Michele Carrabba (sax), Vito Di Modugno (organo Hammond), Michele Di Monte (batteria).
Con la partecipazione straordinaria di Tiziana Ghiglione, una delle voci più suggestive del Jazz italiano.

27 - 31 Marzo* Manfredonia
Palazzo Celestini, saletta mostre al piano terra
Ore 18,00 “Mail Art Stigma” a cura di Luigi Starace.
Allestimento fotografico e proiezione di un cortometraggio, “Mail Art Stigma”. Un progetto che affronta il delicato tema dello Stigma Sociale. Il video è stato realizzato da Luigi Starace nel biennio 2005/2007 e promosso all’interno della VI edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia. *L’iniziativa proseguirà sino al giorno 3 Aprile.

28 Marzo Lucera
Teatro Garibaldi
Ore 20,30 F.F.S.S. Five Festival Sud Sistem. Evento riservato ai Buyers stranieri ospiti dell’EuromedFood. Nel corso della serata sarà presentato il programma del festival, con l’obiettivo di promuovere, attraverso la manifestazione, tutto il territorio della Capitanata, valorizzandone l’offerta turistica e l’agro-alimentare. F.F.S.S. prevede una serie di manifestazioni di qualità. Rappresenta l’unione dei cinque festival più importanti ed eterogenei di quella parte di Puglia che va dal Gargano ai Monti Dauni: Suoni in cava (Apricena), FestambienteSud e Teatro Civile Festival promossi da Legambiente (Monte Sant’Angelo e Vico del Gargano), OrsaraMusica, Carpino Folk Festival e il Festival d’arte Apuliae.

29 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Ore 9.00 Convegno “Archeologia Industriale in Puglia passando per Foggia” – organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari e di Foggia - Associazione Alternativa Arte. A cura dell’architetto Alfredo De Biase. Vedasi programma dettagliato a pag.

29 Marzo  Foggia
Auditorium della Biblioteca Provinciale “Magna Capitana”
Ore 18.00 letture tratte dal libro di Valeriano Valerio “Per Nomi e per Cognomi”, a cura dell’attore del Cerchio di Gesso, Carlo Loiudice. Sarà presente l’autore.
Sinossi: Roma, 1996 - 2000. La scena si apre e si chiude in un cinema del centro. Stanco del solito polpettone hollywoodiano, Moldavo spara allo schermo ed esce attraversando la città. Un romanzo sarcastico e iconoclasta che mette a nudo il pensiero della società del Duemila all’insegna della pura individualità contro l’omologazione degli stili e dei fenomeni. Valeriano Valerio nasce a Canne nel 1977. Una laurea in legge e una in cinematografia, si appassiona presto a generi musicali alternativi, alla poesia e alla letteratura francese e americana, formandosi sulle opere dell’Avanguardia surrealista e beat. Nel 1999 esordisce con lo pseudonimo di Manuel Reale in Chi ha fatto chi, libretto poetico prodotto dal Gruppo ’77. Musicista e autore cinematografico, Valerio vive e lavora a Roma.

29 Marzo Lucera
sala concerti “G. Paisello”
Ingresso ore 19,00 biglietto d’ingresso Euro 15.00 / Ridotto Euro 7.00
concerto di Musica Classica “La Principessa della Czardas” di Andrea Binetti
– a cura dell’associazione Amici della Musica “Giovanni Paisello” di Lucera
XXV stagione concertistica. Libero adattamento in due tempi dall’adattamento di Emmerick Kalman

29 e 30 Marzo
Comuni di Alberona, Lucera, Pietra Montecorvino Celenza, Carlantino
Circuito di visite guidate
- a cura dell’associazione Archeoclub d’Italia – sede di Foggia con il patrocinio della Provincia di Foggia. Circuito di visite guidate, culturali e ricreative, presso i siti dell’Archeoclub in alcune località della Capitanata, dove la presenza e le iniziative dell’associazione, hanno contribuito a salvare le testimonianze del passato, che oggi può diventare ricchezza, arte, continuità di vita e di pensiero.

30 marzo Manfredonia
Teatro Bottega degli Apocrifi
Ore 21.00 a cura di Cosimo Severo – prodotto dal Teatro Bottega degli Apocrifi
Il CONCERTO/SPETTACOLO FIORI DI BACH è un concerto work in progress, in continuo movimento.
Le musiche, tutte originali ed eseguite dal vivo, sono nate durante la produzione degli spettacoli che la Bottega degli Apocrifi ha realizzato dal 2003 ad oggi e che ora vanno in scena con la loro completezza e autonomia. Due violini, una viola, un violoncello, un contrabbasso, una chitarra classica, una voce soprano e il gran bazar delle percussioni danno vita ad uno spettacolo dagli accenti leggeri e al tempo stesso sacri, tenuti assieme con l’equilibrio naturale che solo la musica sa creare. Artefici e strumenti di questa musica sono i Fiori di Bach, 8 musicisti che giocano tra discordanze teatrali ed armonie musicali. Fiori di Bach è stato anche al 37° International Festival of the Arts Santarcangelo ‘07.

30 Marzo Foggia
Oda Teatro
Ore 19.00 “I Pasticceri - io e mio fratello Roberto”a cura della Compagnia Compagnia Benvenuti e Armunia Festival. Roberto Abbiati e Leonardo Capuano incarnano due fratelli alle prese con un vero laboratorio di pasticceria montato sul palco. Il lavoro è la loro vita e il laboratorio la loro casa. I due conversano di molte cose (donne comprese), non sempre si capiscono (e le capiscono), e spesso le metafore chiarificatrici derivano dal mondo della pasticceria. I due impastano, mescolano e preparano dolci che, al termine della recita, verranno distribuiti al pubblico. Uno spettacolo divertente e adatto a tutti, nel quale le parole si mescolano al profumo di cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese.

30 Marzo
Tour motociclistico nel sub-appennino Dauno
Ore 8.30 (inizio manifestazione)
Tour “In Moto nel Medioevo” - a cura del Motoclub di Foggia .
Tour motociclistico nel sub-appennino Dauno, sulla strada statale per Napoli. Partenza da Foggia, piazza XX Settembre, con tappa a Bovino, nel centro storico e al Castello. Successivamente tappa ad Accadia, con visita al Bosco dei Paduli e al Rione Fossi. Sosta pranzo con degustazione dei prodotti locali. Partenza per Sant’Agata di Puglia con visita al centro storico e al Castello. Pausa Caffè. Partenza per Foggia e rientro a piazza XX Settembre. A conclusione del Tour, incontro con le Autorità. Il Motoclub nasce nel 1975, con l’obiettivo di dare vita ad un crossodromo all’interno del Bosco del Santuario dell’Incoronata. I piloti iscritti al Motoclub Foggia hanno collezionato, negli anni, numerosi successi nelle competizioni di Velocità, Motocross, Enduro e Motard. Per il 2008 sono in programma la Motocavalcata, corsi di sicurezza stradale presso le scuole, mostre di moto d’epoca. E’ prevista, inoltre, la realizzazione in un impianto permanente per lo svolgimento di manifestazioni di fuoristrada presso l’Ippodromo dei Sauri.

30 Marzo Foggia
Piazza XX Settembre
“Lunabus”: ludoteca itinerante con gonfiabili e spettacolo per bambini.

30 Marzo  San Nicandro Garganico
ore 20,30 musica e danza popolare
“Michele Mangano in Ritmo e tarantelle”: uno spettacolo di musica etnica e danza popolare, della compagnia ‘Danzanova’, guidata dal maestro Mangano.
La compagnia ‘Danzanova’ (Enza Di Bari, Rosanna Falcone, Concetta Principe, Genny Quitadamo, Ilaria Guerra e la Compagnia dei Musicanti) nasce nel lontano 1986 con il fine di promuovere le tradizioni della danza popolare garganica. Michele Mangano, cultore ed esperto di tali musiche e danza, cura il Festival “La voce del Gargano” e tiene stage a tema in Italia e nel mondo. Recentemente ha aperto una ‘scuola della tarantella’ a New York city (Usa), dove ogni anno tiene seminari a tema destinati ai figli dei pugliesi residenti negli Stati Uniti.


31 Marzo Cerignola
Teatro Mercadante
ore 19.00 Serata di gala e premiazione
concorso nazionale di poesia “Memorial di Vincenzo Carbone” realizzato con il patrocinio del
Ministero della Pubblica Istruzione, la Presidenza Giunta Regionale della Regione Puglia, Agenzia Cultura e Grandi Eventi della Provincia di Foggia e l’assessorato alla Cultura del Comune di Cerignola. Il premio giunto, alla seconda edizione, è stato indetto dall’Istituto d’Arte “Sacro Cuore” di Cerignola e rientra nella Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’Unesco. Il tema di quest’anno è “Il viaggio: per Nuovi Approdi”

28 Marzo
Terme di Castelnuovo della Daunia
Recital: “Modugno, un uomo in frac”, a cura dell’Associazione Cultura e Ambiente

31 marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala Consiglio
ore 18,00 Presentazione del libro d'artista "Fragili Rime" (Editore Grenzi). Interverranno Sergio Clemente, Presidente del Consiglio Provinciale, Annamaria Carrabba, Vicepresidente del Consiglio Provinciale, il prof. Massimo Bignardi, del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti presso l'Università di Siena, Raffaele Vescera, giornalista e scrittore. L’evento è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio. "Fragili rime" sarà presentato il giorno successivo, alle 18,30, presso la Libreria “Orsa Minore” di San Severo.

31 Marzo Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Ore 18.30 “Minimaratona musicale – concerto Jazz”, a cura del Conservatorio di Musica Umberto Giordano di Foggia. I solisti ed i gruppi si susseguiranno in una maratona musicale spaziando tra vari stili musicali ed i diversi autori che hanno scritto la storia della musica nazionale ed internazionale. Un concerto da realizzare con vari strumenti e generi musicali, dal classico al contemporaneo. Fra i musicisti, di età compresa tra i tredici ai trent’anni. Repertorio di vario genere, dal classico al moderno: Ensamble di Sassofoni, Jazz, Soul, Black.

Nel corso della conferenza stampa del 18 marzo 2008, sarà presentato il progetto della Rassegna dedicata ad Andrea Pazienza e al mondo del Fumetto

Presentazione Mostra antologica “Jacovitti” in programmazione dal 23/6 al 23/8 2008
Foggia
Palazzo Dogana/Sala del Tribunale e Sala Multimediale
“Jacovitti” Mostra antologica
a cura di Silvia Jacovitti e Dino Aloi, ingresso gratuito
Presentazione della mostra sul noto fumettista, esposizione di opere dal 1939 al 1997.
Sezioni: gli albori (le prime storie e le prime vignette), le tavole a fumetti: i personaggi (tavole originali, sagome raffiguranti i personaggi, riproduzioni di vario tipo), originali dei libri, delle inserzioni pubblicitarie, delle illustrazioni per quotidiani. Video, caroselli, animazioni e interviste.

Presentazione Mostra: “Andrea Pazienza: inediti da collezioni private”
Foggia
Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana”, sala fumetto
“Andrea Pazienza: inediti da collezioni private”

Presentazione Concorso “Fumetto Giovani”
Foggia
Palazzo Dogana
Concorso FG “Fumetto Giovani”: strisce originali, illustrazioni, omaggio ai personaggi di Andrea Pazienza. All’esito del concorso sarà allestita una mostra dei lavori realizzati
Sezioni del bando: illustrazione, omaggio ai personaggi di Andrea Pazienza; racconto a fumetti, tema libero; satira, tema libero. Scadenza bando: 21 Aprile 2008.
Info e bando presso Provincia di Foggia, piazza XX Settembre, ufficio Urp (I° piano).

Presentazione della Mostra “Temi della cultura artistica contemporanea” - in programmazione dal 9/6 al 18/6 2008
Foggia
Palazzo Dogana, Sala del Tribunale
Mostra “Temi della cultura artistica contemporanea”. La persistenza sul confine dell’immagine di Andrea Pazienza nelle opere di artisti contemporanei.

Presentazione di “Stage creativi” (a numero chiuso) in programmazione a metà giugno
Teoria e tecnica. Con l’intervento dei maestri del fumetto contemporaneo e la partecipazione degli Istituti d’Arte di Foggia e di San Nicandro Garganico.
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postato da: festival alle ore 09:37 | categoria:tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
Ringraziamo Donatella e per merito di Crono88 accendiamo i riflettori sulla Chiesa di S.Anna cliccando qui
lunedì, 17 marzo 2008
 Andrea Sacco e la sua chitarra battenteLa ricorrenza del 17 marzo 2006 della morte di Andrea Sacco, rappresenta un appuntamento importante e non dimenticabile per il Carpino Folk Festival, per il suo territorio e per il Gargano.

Perché la nostra comunità non solo si rinnova e rigenera attraverso certe ritualità consolidate, come ricorrenze di eventi così importanti, ma soprattutto perché a questo Cantore, che grazie alla sua tenacia, al suo talento e alla sua forza interiore è riuscito a portare in alto, in giro per il mondo, il nome della città di Carpino e della Gargano, noi dobbiamo tanto.
Quello di rendere conosciuta a chi pregiudizialmente non conosceva la cultura popolare di tradizione del Gargano prima che fosse troppo tardi, era uno degli auspici che Sacco Andrea si era posto, pur vivendo in un luogo marginale. Per Zi'ndrea questa era una missione da perseguire, anche all'età di 92, 93 e poi 94 anni quando pur in situazione fisica molto debilitata continuava a ricevere a casa sua appassionati e artisti che lui chiamava amici.

Il suo scopo era di riscattarsi e di sollevare in alto il nome del suo paese così mal conosciuto e denigrato per i continui fatti di cronaca.
Così, attraverso il suo sguardo “Ispanico”, definito in questo modo da uno degli etnomusicologi che nel corso della sua vita gli hanno fatto visita e lo hanno immortalato nei nastri poi depositati presso l'Accademia di S.Cecilia, Zì ‘Ndrea ha raccontato una porzione di mondo, quella garganica dell’entroterra, facendola varcare i confini e facendola rompere quella frontiera mentale e culturale ma anche geografica, che a fatto si che i canti e i suoni di una generazione ormai del tutto scomparsa potessero giungere fino a noi, per farci sentire nel futuro sempre e ineluttabilmente “altro” da tutto il resto del mondo.

Ecco perché Zì ‘Ndrea verrà ricordato a lungo, perché anche a partire da lui gli abitanti di questa terra avvertiranno sempre più una soddisfazione e un orgoglio particolare. Attraverso i canti che ha tramandato ci riconosceremo principalmente nella sua garganicità, in questo misterioso e affascinante contesto identitario dal quale è difficile distaccarsi.
I cantori come Zì ‘Ndrea Sacco diventano, prima di tutto, persino prima del loro talento che hanno espresso con risultati eccellenti, gli ambasciatori ideali di questa appartenenza.

Perciò questi “anniversari”, diventano un motivo che toccano le corde non di un qualsiasi strumento musicale, ma quelle molto più complesse della nostra anima.

Tutte le volte che un artista celebra Zì ‘Ndrea, oltre che far riscoprire il cantore, di fatto rievoca la nostra unica tradizione che permette a chiunque nel mondo lo ascolta, di entrare dentro la nostra terra, dentro le nostre case e i nostri focolari, attraverso l’anima di quei sonetti che fino all'ultimo si è ostinato a cantare.
Zì ‘Ndrea attraverso i suoi canti e la sua mundanara riesce non solo a trasferire in modo chiaro e nitido l’essenza di ciò che siamo, simili ma unici, ma anche a raccontare il nostro orizzonte arcaico. Un orizzonte non dimenticato, ma ancora presente nei nostri cuori e nel nostro codice culturale identitario.

Ecco perché, attraverso queste poche righe, vogliamo essergli infinitamente grati, perché ci fa sentire  u n i c i  al mondo.

da Wikipedia una breve biografia di Andrea Sacco

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La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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venerdì, 14 marzo 2008
Nel Parco Nazionale del Gargano... nella piana di Carpino, Citta' dell'Olio, rivolta sul Lago di Varano... esiste, da generazioni, la nostra azienda.
L'agriturismo accoglie i propri ospiti in una atmosfera familiare e conviviale che contribuisce ad una vacanza di relax e benessere. Particolare è la cura con cui è stato edificato, secondo le regole di una volta, usando materiali naturali e tecniche tradizionali.
La nostra filosofia aziendale e' quella di assicurare una produzione di qualita' che tuteli la salute del consumatore e rispetti l'ambiente. Poniamo molta cura nei vari cicli di lavorazione (concimazione, irrigazione, irrorazione, raccolta), escludiamo qualsiasi uso di diserbanti chimici, di antiparassitari di sintesi, di conservanti e di prodotti e metodi per la maturazione non naturale.
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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giovedì, 13 marzo 2008
Nell’ambito della "X Settimana della Cultura: una festa per tutti" promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari organizza la giornata
BENI IMMATERIALI IN AZIONE
sonorità, testimonianze e voci del presente
suoni canti e danze al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Dalle ore 10.00 alle ore 19.30 di domenica 30 marzo 2008, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, in collaborazione con il Network per la Tutela del Patrimonio Immateriale, organizza una giornata interamente dedicata al confronto con portatori di tradizione, artigiani, musicisti, associazioni e rappresentanti di comunità locali di varie regioni italiane, che daranno il loro contributo volontario e gratuito per testimoniare il valore del patrimonio immateriale.

Si tratta di una manifestazione unica nel suo genere nella quale testimoni e portatori di tradizione – provenienti da tutta Italia - porteranno l'essenza della cultura e della tradizione orale del nostro Paese all'interno del tempio delle tradizioni popolari italiane.

La Puglia sarà rappresentata da:

Antonio Piccininno (Cantori di Carpino);
Francesca Chiriatti (Salento);
Luciano Castelluccia, Antonio Basile, Michele Ortore, Alessandro Sinigagliese (Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Gargano);
Carlo Trono (Associazione Pizzicata (Salento).
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postato da: festival alle ore 14:27 | categoria:carpino, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
Ringraziamo Donatella e per merito di Crono88 accendiamo i riflettori sulla Chiesa di S.Anna cliccando qui
giovedì, 06 marzo 2008
Finalmente in Puglia si fa sistema! L'intera regione attende con interesse l'avvio del festival F.F.S.S..
Dopo la presentazione fatta da Renzo Arbore alla BIT si è creato un clima di attesa e di grande entusiasmo per il Five Festival Sud System, nato dall'unione delle principali manifestazioni culturali della Capitanata: “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, “Festival d’Arte dei Monti Dauni”, “FestambienteSud”.

L'iniziativa fortemente sostenuta e voluta dalla Regione Puglia, dalla Provincia e dall'Azienda di Promozione Turistica di Foggia può diventare un fattore di sviluppo locale e di promozione turistica del Gargano, e non solo, proponendosi tra gli eventi culturali più importanti dell'intero centro sud.
Un unico festival di grande qualità, con ben due mesi di programmazione, luglio ed agosto, può attrarre molte migliaia di spettatori grazie agli oltre 250 artisti coinvolti negli spettacoli, diffusi su un territorio di venti comuni tra Gargano e Monti Dauni.
Mettendo i cinque eventi in sinergia come manifestazione unica con un cartellone unitario di alto profilo culturale e sociale ha garantito di evitare le sovrapposizioni di date tra i vari eventi e potrà sicuramente essere utilizzato da qui in futuro come laboratorio di sperimentazione e contenitore per un'offerta musicale complessa e completa: dal folk, alle tradizioni popolari, alla musica classica, al Jazz.

Cliccare qui per vedere il video con Renzo Arbore, Massimo Ostillio, Nicola Vascello e per il Carpino Folk Festival Rocco D'antuono 

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postato da: festival alle ore 10:30 | categoria:carpino, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino, marketing territoriale
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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martedì, 04 marzo 2008
Ciao Antonio sono Roberto. Non potevo non notare e apprezzare il tuo appello per votare e far votare per Eugenio Bennato e quindi anche per me e la nostra esibizione al festival di Sanremo. Ti scrivo per ringraziarti e per dirti che nonostante il nostro decimo posto siamo orgogliosi di aver speso molte parole per la tutela del nostro patrimonio in ogni circostanza che ci si presentava. Per me in particolare è un onore portare avanti la voce e i suoni di Carpino e di una terra che tante emozioni mi ha regalato e mi sta regalando. Emozioni indescrivibili se penso che dal nulla e anche grazie a Eugenio sono arrivato sul palco dell'Ariston cantando nel dialetto che mi appartiene. Ti mando tanti saluti, a presto Roberto Mennona.
Questo gli era dovuto e non siamo contenti di averlo sostenuto con i nostri mezzi.
Roberto tuttavia vorrei sinceramente augurarti di ritornare su quel palco ma suonando questa volta la tua battente nello stile del nostro grande cantore Andrea Sacco. Non ti nascondo il mio personale rammarico per aver fatto ballare e poi fattoti baciare dalla Guaccero (che invidia, ahi, guardate qua) per aver suonanto il tamburello a pizzica piuttosto che a tarantella di Carpino. Non che non sia meritevole la pizzica, anzi...ma perchè ritengo questo un segnale di debolezza del nostro lavoro. Significa che non ancora siamo riusciti a rendere altrettando meritevole suonare a tarantella i nostri canti.
Questo ovviamente ci spingerà a fare di più e meglio anche grazie al tuo aiuto.

Roberto Mennona, ha imparato alla maniera tradizionale a suonare la chitarra battente di Carpino affiancando il più grande suonatore e
cantatore del Gargano, Andrea Sacco di cui è meritevolmente considerato l'erede.
Nei concerti con Eugenio Bennato e nei corsi che dirige al Carpino Folk Festival il suo compito è quello di trasmettere le tecniche e gli stili esecutivi della chitarra battente per l'accompagnamento dei canti e delle tarantelle del Gargano.

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postato da: festival alle ore 10:33 | categoria:carpino, tarantella del gargano, cantori di carpino, gargano
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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sabato, 01 marzo 2008
Grossi consensi per il cantante napoletano preso a simbolo con la sua chitarra battente dal Carpino Folk Festival per lanciare l'appello per la tutela del Patrimonio Immateriale del Gargano.

Mario Luzzatto Fegiz nelle sue pagelle sul «Corriere della Sera» ha elargito 7 e mezzo con la seguente  motivazione
«Brano che illumina un nobile folk italiano [...] Tappeto musicale esotico, stupenda fonè, orgoglio meridionale».
Erano 17 anni che Eugenio Bennato mancava dal Festival di Sanremo. Ritorna per questa cinquattottesima edizione con un brano di forte impatto, un motivo di grande melodia popolare, un racconto fatto diesperienze di vita che risce a contagiare anima e corpo. Scritto con lo stile inconfondibile che contraddistingue da sempre Eugenio, grande interprete e innovatore.
Questa canzone sarà il singolo apripista del nuovo progetto discografico che prende il titolo dalla canzone sanremese  "GRANDE SUD", un album che conterrà inediti e brani del repertorio dell'artista"
L'album "GRANDE SUD" e' infatti uscito in questi giorni prodotto da Italiapromotions e distribuito da Edel.
Eugenio Bennato ha studiato Fisica presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" senza tuttavia portare a termine il corso di Laurea[2]. Dopo la parentesi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare si iscrive all'Università di Carpino (F