La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
Ringraziamo Donatella e per merito di Crono88 accendiamo i riflettori sulla Chiesa di S.Anna cliccando qui
mercoledì, 09 aprile 2008

Anche quest’anno Schiamazzi, giornale di Cagnano Varano redatto interamente dai giovani, promuove la musica emergente dei giovani artisti attraverso il “Cagnano Living Festival” che per la seconda edizione diventa concorso musicale.
La partecipazione al concorso è gratuita. Ogni gruppo e/o artista partecipante dovrà presentare quattro brani di cui uno necessariamente inedito. Le iscrizioni, valide solo utilizzando l’apposito modulo d’iscrizione, dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12 del 30 Giugno 2008 all’indirizzo:

Schiamazzi c/o Studio Tecnico Sanzone – via Orti 5 – 71010 CAGNANO VARANO (FG)

oppure inviate tramite e-mail. Il tutto dovrà  essere presentato allegando il testo del brano (con relativa traduzione se in lingua straniera), una foto, una breve biografia di ogni artista partecipante.

Per leggere il regolamento, scaricare il modulo d’iscrizione; per informazioni visitare il sito CagnanoLivingFestival.com o rivolgersi presso la sede del giornale – vedi riquadrino.

Il Cagnano Living Festival vanta di essere l’evento per i giovani organizzato dai giovani. Tra le altre novità dell’edizione 2008 c’è il cambio di location (da piazza Bellavista a piazza A. Moro a Cagnano Varano) e la trasmissione dell’evento su Onda Radio di Vieste. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cagnano Varano.
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postato da: festival alle ore 11:07 | categoria:musica, gargano
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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sabato, 22 marzo 2008
Michele Merla nasce a San Giovanni Rotondo, nel cuore del Gargano. Da ragazzo ebbe la fortuna di vivere in una famiglia ove le antiche storie e i canti popolari allietavano le lunghe e fredde serate d'inverno.

Il suo animo e la sua mente, ben presto, si "vestirono" dell'abito degli antichi padri e crearono canti che fanno parte, ormai, della storia folclorico-musicale della Terra Garganica e del Mezzogiorno d'Italia.

Molteplici i riconoscimenti: I Premio Festival-Folk Pugliese (1976); Tritone d'Oro Regione Sicilia (1981); encomi vari in manifestazioni e spettacoli in Puglia, in Italia e all'Estero.Ospite di diverse trasmissioni televisive e radiofoniche.

La sua discografia :  Luce di Pace - Folkanto - Non Solo Folk - Cummare Voria

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La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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sabato, 01 marzo 2008
Grossi consensi per il cantante napoletano preso a simbolo con la sua chitarra battente dal Carpino Folk Festival per lanciare l'appello per la tutela del Patrimonio Immateriale del Gargano.

Mario Luzzatto Fegiz nelle sue pagelle sul «Corriere della Sera» ha elargito 7 e mezzo con la seguente  motivazione
«Brano che illumina un nobile folk italiano [...] Tappeto musicale esotico, stupenda fonè, orgoglio meridionale».
Erano 17 anni che Eugenio Bennato mancava dal Festival di Sanremo. Ritorna per questa cinquattottesima edizione con un brano di forte impatto, un motivo di grande melodia popolare, un racconto fatto diesperienze di vita che risce a contagiare anima e corpo. Scritto con lo stile inconfondibile che contraddistingue da sempre Eugenio, grande interprete e innovatore.
Questa canzone sarà il singolo apripista del nuovo progetto discografico che prende il titolo dalla canzone sanremese  "GRANDE SUD", un album che conterrà inediti e brani del repertorio dell'artista"
L'album "GRANDE SUD" e' infatti uscito in questi giorni prodotto da Italiapromotions e distribuito da Edel.
Eugenio Bennato ha studiato Fisica presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" senza tuttavia portare a termine il corso di Laurea[2]. Dopo la parentesi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare si iscrive all'Università di Carpino (FG) per un lungo apprendistato al seguito di Andrea Sacco e la sua magica chitarra battente, di seguito nel 1976 costituisce il suo nuovo gruppo, Musicanova, e pubblica Garofano d’ammore il suo primo LP, Philips-Phonogram, in cui con un ispirato Carlo d’Angiò omaggia la musica di Carpino (FG)
Grandi consensi ha ottenuto per l'esibizione con Pietra Montecorvino, e per l'inedita performance del dopo festival di una inconsueta O mia bella madunina con accompagnamento di tamorre e chitarra battente, strumenti della tradizione popolare musicale del Sud Italia.
Nell'esibizione sanremese Eugenio  ha schierato una formazione multietnica :
Mohammed Ezzaime El Alaoui, dal Marocco  Zaina Chabane dal Mozambico ed Esha Mbotizafi dall'isola del Madagascar. A completare la band  due calabresi Francesco Loccisano e Stefano Simonetta e due pugliesi Roberto Menonna erede dello stile di suono della battente del Cantore carpinese Andrea Sacco e la ballerina Sonia Totaro. Erasmo Petringa ha diretto l'Orchestra.
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postato da: festival alle ore 15:36 | categoria:musica, carpino, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino, gargano
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giovedì, 21 febbraio 2008
Allo stand della Regione Puglia, presso il padiglione 15, Oggi alle ore 12.00, si è tenuta la presentazione del Five Festival Sud System, la rete dei cinque più importanti festival della capitanata.
Sono intervenute le autorità politiche nelle persone di Giuseppe De Leonardis (Assessore al Turismo della Provincia di Foggia) e Massimo Ostillio (Assessore al Turismo e all'Industria Alberghiera della Regione Puglia).
E' intervenuto il Commissario dell'APT (Azienda di Promozione Turistica) della Provincia di Foggia e a rappresentare i festival: Dino De Palma per il “Festival d'arte dei monti dauni”, il sindaco di Apricena Vito Zuccarino per “Suoni in Cava”, Rocco D'Antuono per il Carpino Folk Festival, Franco Salcuni per “FestAmbienteSud”.
Ospite d'onore e Testimonial del progetto il cantautore Renzo Arbore, che ha speso parole d'encomio per ogni festival del progetto.
Dopo gli interventi delle autorità politiche riguardanti lo sviluppo del turismo culturale sul Gargano, la parola è passata ai rappresentanti del progetto perché ciascuno esponesse il proprio contributo alla rete degli eventi della capitanata. Per il CFF si è ribadito l'intento di valorizzazione del patrimonio culturale e la diffusione della cultura popolare in genere; si sono spiegati gli eventi che caratterizzano il Festival di Carpino, le iniziative formative nel campo della musica popolare, in particolare quella di cercare di tramandare la tradizione della chitarra battente, le iniziative cinematografiche e letterarie. Si è poi ricordato l'importante ruolo dei testimoni viventi della cultura popolare e la loro presenza stabile nelle serate in cui si diffonde “la musica che si tramanda oralmente”.

La conferenza è stata allietata dai simpatici interventi di Renzo Arbore, riguardanti descrizioni suggestive del Gargano di quando era ragazzo, dei luoghi e della sua enogastronomia.
La sua presenza ha affollato lo stand della Regione Puglia e numerevoli sono le interviste da lui rilasciate ai molti giornalisti.
Il nostro inviato Rocco D'antuono
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postato da: festival alle ore 19:44 | categoria:musica, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino
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giovedì, 21 febbraio 2008
Arbore alla presentazione F.F.S.S. "il danno c'è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t'nim la capa tost" E' stata inaugurata questa mattina la Borsa internazionale del Turismo, alla presenza, tra gli altri, di Francesco
Rutelli, vice presidente del Consiglio di Ministri uscente, e Letizia Moratti, sindaco di Milano. Per ciò che riguarda le cose "di casa nostra", l'importante rassegna fieristica è stata definita come il punto più importante per la promozione del territorio garganico, tanto flagellato lo scorso luglio. Sono tre gli eventi che l'assessorato provinciale al turismo ha deciso di presentare: i percorsi per il trekking sui monti dauni, la tappa del giro d'Italia con arrivo a Peschici e FFSS. Quest'ultimo ha avuto come testimonial d'eccezione Renzo Arbore, accorso gratuitamente in aiuto del promontorio garganico. Nel suo lungo intervento, ha confessato che gli incendi della scorsa estate lo hanno fatto sentito di nuovo vicinissimo a quei luoghi che sono stato teatro della sua gioventù. "Frequentavo il Gargano" ha detto Arbore "quando ancora bisognava chiedere il permesso ai contadini per accedere a quelle bellissime spiagge incontaminate". A proposito degli incendi, ha detto che "il danno c'è stato, ma di danno non dobbiamo più parlare. Noi t'nim la capa tost e, come noi, la natura che sta già reagendo facendo comparire il prato verde laddove fino a poco tempo fa c'era solo tanto grigio". Applausi e risate hanno fatto seguito al racconto di un aneddoto: "Con un amico di Foggia ho fatto numerosi viaggi intorno al mondo (Costa del sud, Costa Azzurra, Costa Brava, eccetera) e, ogni volta, lui commentava: Siamo venuti fin qui, ma nun è meglj u Garghen?!?" Dopo un lungo preambolo, Renzo Arbore ha commentato favorevolmente il Five Festival Sud System, ritenendolo un primo strumento di aggregazione volto a migliorare l'offerta turistica. "La musica è un'arte che tanto deve ringraziare la Puglia e la provincia di Foggia, per il contributo dato: dai Cantori di Carpino a Umberto Giordano passando per Matteo Salvatore, un caro amico le cui opere andrebbero ripubblicate". Arbore ha avuto parole di elogio per ognuno dei cinque festival ma non ha fatto alcun accenno ad una sua presenza in uno di questi eventi, la prossima estate. Al tavolo erano presenti, oltre ai rappresentanti di ogni rassegna musicale, anche l'assessore regionale al turismo, Massimo Ostillio, l'assessore provinciale De Leopardi e Nicola Vascello, commissario dell'APT di Foggia, che ha annunciato la possibilità di aprire l'iniziativa ad altre rassegne. "Al rientro a Foggia valuteremo la possibilità di inserire nel circuito anche il PeschiJazz che, oltre ad essere una rassegna ben affermata anche se ancora giovane, ci permette di aggiungere una location sul mare e di allungare a settembre la stagione concertistica, finora limitata ai mesi di luglio e agosto". Ad assistere alla conferenza stampa, tanti amici di Renzo Arbore: Antonio Stornaiuolo (ex partner di Emilio Solfrizzi nel duo Toti e Tata nonché spalla nella conduzione del recente "Speciale per me" trasmesso su RaiUno), il comico foggiano Pino Campagna e Silvia Annicchiarico, voce solista femminile dell'orchestra diretta dal maestro Mazza in "Quelli della notte"
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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mercoledì, 20 febbraio 2008
Grazie a Ondaradio potremo seguire in diretta dal Blog (speriamo che il portale www.carpinofolkfestival.com attaccato dagli Hacker venga rimesso on line al più presto) la Conferenza Stampa del nascente F.F.S.S dalla Bit di Milano a partire dalle ore 12.00.
Sarà, come annunciato, Renzo Arbore il testimonial della nostra Provincia alla Borsa del Turismo 2008 di Milano. Da domani OndaRadio, per il terzo anno consecutivo, seguirà minuto per minuto in diretta via etere e via streaming, la kermesse milanese con uno proprio staff pilotato da Sandro Siena. Verranno trasmesse fino a sabato le manifestazioni più importanti che riguardano il nostro Gargano. Appuntamento a metà mattinata con il primo collegamento dai padiglioni della Puglia Imperiale.
 
Nel 1983 Renzo Arbore firmò il film "F.F.S.S.", una pellicola unica, inimitabile, una storia che porta i protagonisti della pellicola, dopo tanto girare e sperare, al Festival di Sanremo. A distanza di 25 anni la terra di origine dello show man foggiano sceglie quella strana, ma molto conosciuta sigla, "F.F.S.S.", per tornare a parlare di musica per un obiettivo sociale importante e in uno scenario straordinario, unico, i Monti Dauni ed il Gargano. Ed ecco nascere "F.F.S.S.", questa volta acronimo di Five Festival Sud System, con Renzo Arbore che il prossimo 21 febbraio alle ore 12,00 nello stand della Regione Puglia durante la BIT di Milano (fiera di Rho) potrà raccontare in conferenza stampa come la musica, dopo eventi negativi come gli incendi sul Gargano, possa essere il miglior mezzo comunicativo per lanciare messaggi positivi. Arbore testimonial, quindi, dei 5 festival che ridaranno una nuova veste al Gargano spazzando via le ceneri degli incendi e facendo scoprire gli straordinari Monti Dauni, portando oltre 200mila spettatori nelle serate della prossima estate. Ogni festival, assolutamente gratuito, ha una sua storia straordinaria ed è ambientato in luoghi unici, a volte incantati, altri lunari. Eccoli: il “Carpino Folk Festival”, “Orsara Jazz Festival”, “Suoni in Cava (Apricena)”, il“Festival d’Arte dei Monti Dauni” e “FestambienteSud”.  "Abbiamo tutti ancora in mente le scene devastanti degli incendi della scorsa estate, ha commentato Arbore accettando l’invito alla BIT, così come l’impegno della gente garganica che ha pensato ad aiutare a salvare prima i turisti in difficoltà a spese della propria auto o casa che in quel momento rischiava di andare in fiamme. Di quei drammatici momenti mi piace, però, ricordare solo il coraggio e l’altruismo della gente garganica". All’evento, organizzato dall’Apt e dall’Amministrazione provinciale di Foggia con il contributo della Regione Puglia, saranno presenti l’assessore regionale Massimo Ostillio, il Commissario dell’APT di Foggia Nicola Vascello, il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone e l’assessore provinciale al Turismo di Foggia Giuseppe De Leonardis.
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postato da: festival alle ore 21:54 | categoria:musica, carpino, carpinesi, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino, gargano
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mercoledì, 20 febbraio 2008
Tutto pronto per la festa in onore dei 100 anni di Francesco Crisetti, cantore di San Giovanni Rotondo. Il 22 Febbraio sarà una serata rivolta alla musica tradizionale di qualità, con la presenza di grandi interpreti della musica popolare in campo nazionale, che omaggeranno con la loro presenza la figura carismatica del cantore sangiovannese.
Ecco, come segue, il programma della serata:

100 anni di un cantore
serata dedicata ai 100 anni di Francesco Crisetti
cantore di San Giovanni Rotondo

Venerdì 22 Febbraio
Cine Teatro Palladino
San Giovanni Rotondo (Fg)
Ore 20:30

INGRESSO GRATUITO
Con la musica di:

-    I CANTORI DEL GARGANO
con Michele Rinaldi, Antonio Steduto

-    SALVATORE VILLANI (etnomusicologo)
un canto una storia

-    SUONI RURALI (Br / Le)
Anna Cinzia Villani, Gianni Amati, Annamaria Bagorda

-    SERENATA BATTENTE (Gargano)
con Nicola Sansone

-    I MALICANTI (Puglia)
Francesca Chiriatti, Valerio Rodelli, Daniele Girasoli, Elia Cirillo, Enrico Novello

-    ENZA PAGLIARA  e le ZIE di Torchiarolo (Br)

-    ANTONIO PICCININNO
         con I CANTORI DI CARPINO

-    FRANCESCO CRISETTI
con il progetto CALA LA SERA
Nunzio Mangiacotti, Aldo Grillo, Rosario Nido, Sergio Urbano, Pio Gravina

Interventi di:
Michele Di Bari (Commissario Prefettizio), Benito Ripoli (Presidente nazionale F.I.T.P.), Luciano Castelluccia (Ass. Cult. Carpino Folk Festival)
Una festa unica nel suo genere…
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postato da: festival alle ore 21:14 | categoria:musica, tarantella del gargano, carpino folk festival, gargano
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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domenica, 30 dicembre 2007
Ucciso a colpi di pistola in un agguato in pieno centro di Orgosolo. Peppino Marotto, 82 anni, era un poeta, un fine autore di canzoni popolari, un uomo impegnato nella politica e nel sociale. Gli hanno sparato in pieno giorno: sei colpi di pistola alle spalle. Un delitto inspiegabile o, forse, spiegabile solo con il fatto che Marotto, nella sua attività sociale, potrebbe aver toccato qualche interesse di cui non doveva sapere o che avrebbe potuto mettere in pericolo.
Marotto era noto in tutta la Sardegna. A Orgosolo era una specie di saggio conosciuto da tutti, rispettato anche dai nemici politici. E' stato freddato intorno alle 10:30, il killer (o i killer) lo ha raggiunto da dietro mentre entrava in edicola, come faceva ogni giorno. L'assassino è fuggito a piedi facendo perdere le tracce nei vicoli del paese. Allo stato non risulta che qualcuno l'abbia visto, anche se la cosa sembra incredibile.
Alla sua età, Marotto era responsabile dello sportello pensionati del patronato Inca della Cgil. Si occupava degli anziani del paese ma è possibile che, attraverso di loro, si sia dato da fare anche per i giovani. In questo ambito potrebbe essere venuto a conoscenza di qualche traffico, per esempio di droga, che rappresenta il problema più grave per i ragazzi di Orgosolo e dintorni.
Marotto ha fatto parte del coro a tenores Supramonte di Orgosolo. Tra le sue opere ci sono "Su pianeta 'e Supramonte", 1996, "Testimonianze poetiche in onore di Emilio Lussu", 1983, "Cantones Politicas Sardas", 1978. Ha anche dedicato un canto alla Brigata Sassari al ritorno dalla Prima Guerra Mondiale. La scheda sul sito della casa editrice Condaghes, che ha pubblicato "Su pianeta 'e Supramonte", lo descrive così: "Le sue convinzioni di giustizia sociale e la sua caparbietà barbaricina gli son valse la galera e il confino. Il suo desiderio di comunicare gli ideali di emancipazione e di libertà lo hanno portato a cantare nelle piazze della Sardegna e del mondo."
Fino a ieri Peppino Marotto prestava il suo impegno nell'azionismo sindacale e conduceva nel suo paese una Camera del Lavoro".
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postato da: festival alle ore 10:32 | categoria:musica
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martedì, 25 dicembre 2007
La quindicesima edizione del tradizionale concerto di Natale quest’anno si è tenuta a Verona. Dopo le tredici edizioni svolte in Vaticano, nell’aula Paolo VI, e quella a Montecarlo dello scorso anno, quest'anno è stata la volta di Verona.
Il 9 dicembre, al Teatro Filarmonico, Roberto Mennona con Eugenio Bennato insieme ad artisti internazionali si sono esibiti interpretando brani della propria tradizione natalizia e del miglior patrimonio musicale mondiale; a dirigere l’orchestra dell’ Arena il maestro Renato Serio.
Il concerto, presentato dalla conduttrice Mara Venier e stato trasmesso su Rai2 ieri sera, 24 dicembre.
L'elenco degli artisti
Michael Bolton - Niccolò Fabi - Anggun - Eugenio Bennato (Roberto Mennona) - Massimo Ranieri - Ron - Mario Biondi - Giovanni Allevi - Francesco Malapena - Mika Kunii - Gerardina Trovato - Helena Hellwig - Lighea - Ornella Vanoni - Serena Autieri - Matia Bazar - Mattafix - RyanDan - Rev.do Everett Jenkins and The Virginia Gospel Choir - Coro Summertime - I Piccoli Musici - Coro di Voci Bianche "A.d'A.MUS" di Verona diretto dal Maestro Marco Tonini

Roberto Mennona, ha imparato alla maniera tradizionale a suonare la chitarra battente di Carpino, ossia affiancando il più grande suonatore e cantatore del Gargano, Andrea Sacco.
Nei concerti di Eugenio Bennato e nei corsi che dirige al Carpino Folk Festival il suo compito è quello di trasmettere le tecniche e gli stili esecutivi della chitarra battente per l'accompagnamento dei canti e delle tarantelle del gargano.
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postato da: festival alle ore 10:18 | categoria:musica, carpino, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino, gargano
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domenica, 23 dicembre 2007
Si terrà quest’anno a Castelluccio dei Sauri, dal 27 dicembre al 3 gennaio "Capodanze", il festival di musiche e danze popolari organizzato dall'Associazione Culturale Carovana Folkart, con il patrocinio dell'Assessorato al Mediterraneo della Regione e del Comune.
Capodanze è un festival da "ballare" e non solo da ascoltare o da guardare. Centinaia i corsisti attesi da tutte le regioni d'Italia e dall'estero. Collaudata la formula: ogni giorno corsi di danze popolari (pizziche, tammurriate, tarantelle, occitane, francesi, greche, balcaniche, ecc.) suddivisi in quattro turni da un'ora e mezza ciascuno per un totale di sei ore di lezioni e, dopo cena, concerti e spettacoli fino a notte inoltrata durante i quali gli allievi ballano insieme ai gruppi folk, ai musicisti e agli insegnanti, anche loro provenienti da tutta l'Italia e dall'estero.
Capodanze si propone come vetrina folk internazionale di musiche, canti e danze popolari della tradizione, che in questa edizione è testimoniata dagli anziani, oltre che da musicisti che dagli anziani hanno appreso direttamente e che con loro continuano a suonare, a cantare, a ballare, nelle feste tradizionali della Campania, del Salento e del Gargano.
Il doveroso omaggio che la provincia di Foggia deve ai suoi due più grandi interpreti della musica popolare, i compianti Andrea Sacco e Matteo Salvatore, è affidato direttamente al gruppo dei Cantori di Carpino, di cui Andrea è stato il principale ispiratore, e a Nicola Briuolo, unico allievo di Matteo Salvatore e che tanto gli assomiglia, oltre che nello stile musicale, anche in quello di vita.
Come sempre il festival non farà mancare ai suoi partecipanti pizziche, tammurriate e tarantelle, eseguite da Cinzia Villani e Ballati Tutti Quanti dal Salento, Damadakà e La Tammorra di Monte Coppola dalla Campania. Per le danze occitane, francesi, basche, ci saranno gli Stygiens, Yves Leblanc, Maurizio Diamantini e Andrea Capezzuoli & compagnia dalla Lombardia.
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venerdì, 21 dicembre 2007
Potrebbe essere Vinicio Capossela ad intonare per la prima volta "L'uomo del Tavolere", una canzone inedita di Matteo Salvatore, una delle poche scritte in italiano. Un testo che ha anche una musica, ma che per questioni di tempo il cantastorie di Apricena non è riuscito ad incidere. Parole che dimostrano come Matteo Salvatore canti della sua terra anche quando canta d'amore così come quando associa il cuore ad una zolla fiorita di grano e la fine di un amore al sole che se ne va.
A preannunciare il papabile interprete, Enrico De Angelis, presidente del club Tenco Sanremo ieri durante la conferenza stampa di presentazione della III edizione del premio Matteo Salvatore. Non è un caso infatti che il manifesto dell'evento metta in primo piano una cassetta 60, ora in disuso, sulla cui etichetta c'è scritto "L'uomo del Tavoliere", il titolo della canzone che, forse nel 2008, avrà una voce anche grazie a "Suoni dal Mondo", l'agenzia di produzione del Premio Matteo Salvatore. La manifestazione avrà inizio questa sera alle 20.30 al Teatro del Fuoco. Tra i premiati di quest'anno il percussionista pastore Alfio Antico, il guitar degli Avion Travel Fausto Mesolella e Teresa De Sio che ha raccontato Matteo Salvatore anche nel suo ultimo spettacolo dedicato alla musica popolare Craj che, tradotto in film, è stato premiato anche al Festival del cinema di Venezia.
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venerdì, 14 dicembre 2007
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mercoledì, 12 dicembre 2007
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mercoledì, 12 dicembre 2007


in collaborazione con
Provincia di Foggia
&
Associazione Culturale Carpino Folk Festival

Ufficio Stampa dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival

“Mettere in rete il meglio della nostra cultura popolare e delle nostre tradizioni, creando un circuito virtuoso con le altre Province aderenti al Festival delle Province”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, illustra le iniziative in cantiere per la giornata della rete nazionale di Cultura popolare.
L’evento, previsto per il prossimo 13 dicembre, nasce nell’ambito di una convenzione siglata dal Ministero per i Beni Culturali e il Comitato Festival delle Province (composto dalle Province di Torino, Cuneo, Perugia, Rieti, Sassari, Foggia, Catania, Cosenza, L’Aquila, Modena, Cesena-Forlì, Piacenza, Potenza, Roma, Rovigo), che ha portato all’istituzione della rete italiana di cultura popolare.

Obiettivo della giornata della rete nazionale di cultura popolare è quello di promuovere, con specifici e qualificati eventi, in ciascuna delle Province aderenti, eventi che avranno il fine di promuovere e valorizzare l’eccellenza della cultura popolare.

“In questa giornata di alto profilo abbia deciso di puntare sull’anima folk e popolare che caratterizzano la quintessenza della cultura garganica e di Capitanata. I cantori di Carpino rappresentano un pezzo di fondamentale importanza della nostra identità culturale. Perciò, abbiamo pensato che fosse importante incentrare questo evento di notevole profilo sull’importanza del loro contributo culturale e sociale”, afferma Manduzio.

“La Provincia di Foggia è parte essenziale di questo importante processo. Insieme ad altre importanti Province italiane abbiamo voluto e creduto in questo percorso per valorizzare la cultura popolare italiana”, conclude Stallone.

"Festeggiare la nascita della Rete Italiana di Cultura Popolare – Luciano Castelluccia - è per noi, prima di tutto, motivo di grande orgoglio, perché premia l'impegno nel lavoro, che l'Associazione Culturale Carpino Folk Festival, insieme a tutte le istituzioni locali e regionali, porta avanti ormai da quasi 13 anni per promuovere e far conoscere l'immenso patrimonio italiano della cultura popolare. Abbiamo voluto esserci ad ogni costo perché riteniamo che questa grande festa rappresenti un nuovo passo verso il riconoscimento da parte dell'Unesco del nostro patrimonio immateriale popolare tra i meritevoli di tutela e di valorizzazione.

Giovedì 13 dicembre non vi propineremmo magie, stregonerie e/o superstizioni ma solo tanta voglia di cantare, vi proporremo quello stimolo primordiale ad esprimersi vocalmente più o meno connaturale all'uomo. Quel qualcosa in forte vibrazione che parte dalla fronte e coinvolge il naso, la mandibola, i denti, la gola e giù per il petto fino alla pancia. Vi mostreremo come tutto il corpo partecipa a questa emissione di suoni che tendono a sublimarsi e che forse corrispondono al canto dell'uccello o ai versi degli animali in genere a lor quanto quei versi non sono dettati solo dai più immediati bisogni, ma sono l'espressione di tutta una serie di sentimenti... sentimenti d'amore, a volte dal semplice 'canta che ti passa', oppure come dice un famoso strambotto 'la gente che mi sente cantare dice che ce l'ho contento il cuore, ma io in realtà lo faccio per non bestemmiare'.

Venite tutti a Foggia, conclude Castelluccia, in Piazza XX Settembre perchè ancora una volta il mondo si fermerà, il passato diventerà presente ed ancora una volta l'urlo dell'uomo verrà usato come sublime mezzo di seduzione".

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postato da: festival alle ore 10:42 | categoria:musica, tarantella del gargano, carpino folk festival, cantori di carpino, gargano
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
Ringraziamo Donatella e per merito di Crono88 accendiamo i riflettori sulla Chiesa di S.Anna cliccando qui
lunedì, 03 dicembre 2007

Ufficio Stampa Associazione Culturale Carpino Folk Festival

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Il Comitato Festival delle Province
in collaborazione con
Provincia di Foggia
Associazione Culturale Carpino Folk Festival

PRESENTA

PRIMA GIORNATA DELLA RETE NAZIONALE DI CULTURA POPOLARE

Foggia 13 dicembre 2007 - in contemporanea con altre 12 province italiane

Nella Terra della Chitarra Battente si narra sull'esistenza di esseri, di canti e di suoni antropomorfi e immortali, che vissero avventure e compirono azioni fantastiche, interessandosi a ciò che avveniva tra i mortali e modificando il mondo con il loro intervento. Il 13 Dicembre a Foggia in Piazza XX Settembre, il passato diventa presente, ciò che accadde accade ancora, una nuova vita si acquista e il mondo ri-nasce. Non mancare perderesti l'occasione di purificare il tuo corpo.

 

Dal 2007 il Comitato Festival delle Province è riconosciuto “Rete Italiana di Cultura Popolare” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Per celebrare questo importante riconoscimento, si dà vità alla Prima Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare, giovedì 13 dicembre, presso tutte le 13 province socie del Comitato, per evidenziare il loro impegno nella difesa e nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

La giornata del 13 dicembre verrà anticipata da una Tavola Rotonda che si terrà lunedì 10 dicembre presso la sede dell’UPI, piazza Cardarelli 4 a Roma, che vedrà coinvolte le province del Comitato, proprio sul tema della “Rete Italiana di Cultura Popolare” e sul progetto triennale co-finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I lavori della tavola rotonda inizieranno alle 14,00, ma prima, alle 12,00 sempre presso l’UPI, si terrà la Conferenza Stampa della giornata della rete Nazionale di Cultura Popolare, a cui parteciperanno le Province socie del Comitato, il Ministero per i beni e le attività culturali ed il direttore generale dell’UPI.

A Foggia il 13 dicembre la Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare, coorganizzata dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, sarà tutta volta a promuovere l’eccellenza del territorio in fatto di cultura popolare attraverso incontri, proiezioni e presentazioni che si terranno presso la sede della Provincia di Foggia a Palazzo Dogana per poi spostarsi in serata a Piazza XX Settembre dove si potranno ascoltare i concerti della Tradizione Garganica con i Cantori di Carpino, i Cala la Sera con i Cantori di San Giovanni Rotondo e i Malicanti.

Presentazione completa (per la stampa) della Prima Giornata della Rete Nazionale di Cultura Popolare a Foggia

Programma della Giornata della Rete nelle 13 Province

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Stampa dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival: info@carpinofolkfestival.com

www.carpinofolkfestival.com

Carpino Folk Festival
Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni

1 .

Il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni

Associazione Culturale Carpino Folk Festival - Iscritta all'Albo Regionale Pugliese dello Spettacolo al n°11

La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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martedì, 27 novembre 2007
HARP TO HARPS
FESTA DI PRESENTAZIONE CD

2 Dicembre 2007 ore 18.30
CAFFE’ LETTERARIO
Via Ostiense 95
ROMA

HARP TO HARPS
HARP TO HARPS è il nuovo CD di Giuliana De Donno realizzato con il contributo IMAIE e prodotto da Lincoln Almada per Twilight Music.
L’affascinante viaggio nel mondo dell’arpa compiuto in questo lavoro discografico racconta una piccola parte di storia dello strumento attraverso l’arpa Irlandese (Celtica), Sud-Americana (Paraguayana), Italiana (Viggianese) e Classica moderna.

Oltre ad avere un carattere storico, il progetto musicale nasce anche dall’esigenza di reinterpretare con libertà e fantasia, brani del ricco repertorio della tradizione popolare e classica : il Barocco musicale irlandese con il Concerto di O’ Carolan, quello Ispano-sud-Americano con la Paradetas di Ribayaz e quello classico con la Sarabanda di Couperin e la Toccata di Paradisi; il Romanticismo con la trascrizione per arpa classica della Serenada Granada dello spagnolo Albeniz; l’antico repertorio musicale dell’area Celta del nord-Europa con Baltiorum, Gaelic waltz, the Knappogue medley ed inoltre la tradizione popolare del sud-Italia con Tarantella Capuanese e Tarascone e quella del sud-America con recenti composizioni che attingono dal passato, come Pampalirima, Merengue rojo, Villavicencio e Milonga par amar.
Nella serata di presentazione della prima uscita di HARP TO HARPS, Giorgio Verdelli racconterà insieme a Giuliana, le immagini, i suoni e le emozioni che hanno ispirato questo affascinante viaggio musicale.
In anteprima assoluta Giuliana suonerà, nel corso della serata, un’arpa originale Viggianese dell’ ‘800, fresca di restauro : si tratta di uno dei pochi esemplari di questo strumento riportato al suo antico splendore e che vanta un posto di riguardo nella storia della musica popolare Italiana e Lucana.
Suoneranno insieme a Giuliana gli ospiti che hanno collaborato al cd :
Lincoln Almada (arpa paraguayana)
Arnaldo Vacca e Massimo Cusato (percussioni)
Raffaello Simeoni e Clara Graziano (organetti)
Marco Tomassi (zampogna)
Elena Somarè (fischio)
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postato da: festival alle ore 13:18 | categoria:musica, recensioni
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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domenica, 18 novembre 2007

30 NOVEMBRE - 1 e 2 DICEMBRE
Piedimonte Matese (Caserta)
presso : Teatro e sale della diocesi di S.Maria Maggiore P.zza Roma n°52 Piedimonte Matese
e sala dell’ Ecomuseo dell’Alto Casertano v. sala n°2 S.Potito Sannitico

“I Suoni e i Rumori del Parco”
Festival Nazionale della Ballarella
-I edizione-

L’Ente Parco del “Parco Regionale del Matese”
in collaborazione con i Centri di Educazione Ambientale di Valle Agricola e S. Potito Sannitico
organizza:
l’Incontro - il Confronto - lo Scambio
tra 4 culture unite dalla BALLARELLA

Quattro regioni coinvolte con la propria musica trazionale.
Oltre a rappresentanti del Matese campano, parteciperanno rappresentanti del Molise, dell’Abruzzo e del Lazio

SEMINARI, LABORATORI, CONCERTI
e Tanta Musica Tradizionale Locale
delle Comunità di Pietraroja, Cusano Mutri, Faicchio, Gioia Sannitica, S. Potito Sannitico, Piedimonte Matese, S.Gregorio Matese, S. Angelo d’Alife, Letino, Fontegreca, Valle Agricola, Prata S.

Gioia Sannitica con Antonio Mennillo
ballarella, canti di lavoro e d’amore

Faicchio con Andrea Petrillo
ballarella

Fontegreca con Gianfrancesco Domenico
ballarella

S. Potito Sannitico con il “Gruppo folk Bambini”
quadriglia e S. Silvestro e vestito tipico

Cusano Mutri con “zì Lorenzo Maturo” e “il Gruppo folk del S.Silvestro”
quadriglia, ballarelle e S. Silvestro e vestito tipico

S.Gregorio Matese con il gruppo folk giovanile “Novi Soles”
rielaborazione di brani tradizionali del comune di appartenenza e vestito tipico

Valle Agricola con il gruppo folk “I Quattu Pizzi”
riane, ballarelle e canti di lavoro e vestito tipico

Letino con gruppo folk “Gli Abitanti del Tino”
ballarelle, canti di lavoro e d’amore e vestito tipico

S. Angelo d’Alife con formazione estemporanea locale
ballarelle e canti tipici

Prata Sannita con formazione estemporanea locale
ballarelle, canti tradizionali d’amore e di lavoro e vestito tipico

……e tanti altri...
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postato da: festival alle ore 12:21 | categoria:musica
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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lunedì, 12 novembre 2007
Nato nel novembre del 2006 con l'intendo di colmare l'assensa di laboratori giornalistici presso le Università che ospitano i corsi di laurea in Musicologia e Beni musicali, fin da subito si dimostra di interesse più ampio grazie anche all'interesse della stampa nazionali. Oggi musicaround è una delle poche realtà giornalistiche della musicologia del sud Italia.
Clicca qui per scaricarla gratuitamente
I Servizi del mese di Novembre
Luciano Berio o della comunicazione musicale – Pt.1 pag.5
Il Thelarmonium pag.11
They just play…e i Police ritornano in Italia pag.13
La new wave nel sangue intervista a G.Maroccolo e I.Gatti pag.15
Addio Luca, ultimo saluto al mandolino dei MCR pag.18
Musica nei rituali di possessione – Pt.1 pag.19
Intervista a Ninfa Giannuzzi pag.22
Archivio sonoro: Musica di tradizione della Puglia pag.25
Celebrazioni Scarlattiane – 250 anni dalla morte di D.Scarlatti pag.27
Divina Callas – A 30 anni dalla sua scomparsa pag.30
Inediti di Giuseppe Verdi pag.32
Festival Verdi – Ottobre verdiano a Parma pag.33
Gioconda De Vito pag.34
DUO – Dialoghi su musica teatro e realtà contemporanee pag.36
Altello: In esclusiva le immagini del nuovo alto diritto pag.37
Mondomusica 2007 – La grande fiera liutaria di Cremona pag.38
Sabina Guzzanti – Quanto costa la v[er]ità? pag.41
Hair spray: Un musical di Peso? pag.42
Conservatorio di Lecce – Sorpresa elezioni del nuovo direttore pag.43
APPUNTAMENTI & ANNUNCI OTTOBRE 2007 pag.45
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postato da: festival alle ore 19:38 | categoria:musica
La Chiesa di Sant’Anna si presenta in una condizione di totale abbandono, se la si guarda, si nota come essa ha preso la forma di una vecchia “torre” di campagna, ormai dimenticata dal mondo. Ora vi chiedo: perché questa chiesa, che ha contribuito a costruire la religiosità degli abitanti di Carpino, deve essere dimenticata e abbandonata? Perché nessuno fa niente per salvare questo nostro pezzo di storia? Donatella Marcantonio
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lunedì, 12 novembre 2007
Intorno alla musica persiana e alla passione per lo zarb, strumento a calice in legno usato soprattutto nella tradizione classica, è nato il gruppo 'Sarawan tamburi dell'Iran' votato alla ricerca delle radici musicali persiane che ieri ha aperto i battenti de "Le vie della seta". Il progetto culturale, giunto quest'anno alla sua seconda edizione, ieri nell'auditorium dell'Amgas, ha preso il via con la musica ritmica dominata dal suono delle percussioni. Un concerto che è riuscito a far accantonare, per circa un'ora e mezza, l'idea e il ricordo di un Paese martoriato dalla guerra. Tanti infatti gli inni di pace da loro stessi lanciati con sonorità dal forte impatto emotivo. Sarà stato per la loro dimestichezza con gli strumenti, per il messaggio che portano; sarà per il fatto che i componenti hanno differenti origini culturali (curde, persiane, italiane, slovene), fatto sta che l'ensemble Sarawan è riuscita a stupire il numeroso pubblico de "Le vie della seta".
Marzia Campagna da Teleradioerre